di Andrea Fantucchio
«La Provincia ci ha spiegato che i trasferimenti disposti per le scuole di Avellino sono definitivi e quelli dello Scoca non faranno eccezione. Poi hanno aggiunto che le aule mostrate nella nostra denuncia riguardano soltanto il secondo piano dell'Ipsia Giorgi di via Ferrante dove dovranno essere spostati i nostri figli. Piano non utilizzato. E hanno aggiunto che sono già stati appaltati dei lavori per riqualificare quegli spazi». Le madri dei ragazzi dello Scoca (studenti che questa mattina hanno protestato a centinaia in Piazza Libertà) contattano Ottopagine per fare il punto della situazione dopo l'incontro a Palazzo Caracciolo con i rappresentanti della Provincia.
(Clicca sulla foto di copertina dell'articolo e guarda il video di Ottochannel realizzato da Angelo Giuliani con le interviste agli studenti)
«In Provincia ci hanno spiegato – dicono i genitori – che oltre ai lavori sul secondo piano sono in programma altri interventi sulla zona circostante la struttura di via Ferrante. Per rimuovere anche gli arbusti e l'erba intorno per rendere la scuola visibile dalla strada e non isolare l'edificio che ogni anno, a causa proprio della sua posizione decentrata, è vittima di episodi di vandalismo».
Ottopagine ha allora contattato anche il delegato all'istruzione della Provincia, Girolamo Giaquinto, per avere tempi certi degli interventi. E sapere se influenzeranno in qualche modo i trasferimenti.
«I lavori all'Ipsia Giorgi – spiega Giaquinto – erano già in programma. Si tratta, volendo semplificare il discorso, di una copertura per evitare le infiltrazioni. E la ditta che se ne occupa non dovrebbe metterci molto a terminare gli interventi. Diciamo che ottimisticamente dovrebbero finire prima di Natale o poco dopo. Ma i lavori non influenzeranno gli spostamenti delle scuole che dovrebbero iniziare nel fine settimana. I ragazzi dello Scoca saranno ospitati negli altri piani della struttura dell'Ipsia Giorgi. Se ci sarà collaborazione da parte di tutti, anche questi trasferimenti saranno eseguiti velocemente».