Poteva essere la notte del primato confermato in Champions con una vittoria meritata che sembrava davvero ad un passo sul fischio di penalità a Javier Beirán su Adonis Thomas. Invece la Sidigas Avellino lascia il PalaDelMauro con una sconfitta e con un finale troppo amaro. A 16 secondi e 5 decimi dalla fine del match, viene segnalato dapprima un fallo antisportivo all'iberico, tramutato, dopo un conciliabolo tra i direttori di gara e il tavolo, in fallo semplice da soli due liberi per l'ala piccola biancoverde. Dal viaggio in lunetta senza rimbalzo e possesso aggiuntivo per la Scandone da metà campo, la proiezione della sfida cambia improvvisamente con i due tentativi a cronometro fermo per Thomas. Primo a segno, secondo sul ferro per il rimbalzo ospite e gli ultimi secondi di gara con un possesso gestito da Tenerife chiuso dal canestro e fallo subito da Davin White. Gioco da 3 punti per il sorpasso dell'Iberostar per il fallo fischiato ai danni di Cusin, reo secondo gli arbitri di aver tenuto fuori irregolarmente la sfera dall'anello. Nessun fischio, invece, sull'ultimo tiro di Ragland difeso da Aaron Doornekamp al limite con il braccio destro.
Tutto al limite, in pochi centesimi di secondo, come di per sé è la pallacanestro in tutti i suoi dettagli. Resta un finale al veleno in una gara nata con il divario negativo di dieci punti al 10' (17-27), rilanciata con un secondo quarto di decisione e intensità e da un secondo tempo in cui la vera pecca irpina è stata solo quella di non trovare l'accelerazione giusta, un break utile per mettersi dietro Tenerife. Nei quaranta minuti del PalaDelMauro, in una vittoria meritata, ma sfumata, brilla la stella di Levi Randolph. Una prova che sa tanto di consacrazione per la guardia di Madison, in crescita di settimana in settimana e che in 29 minuti e mezzo contro l'Iberostar firma 24 punti di immensa pulizia e sostanza: 9/13 da 2, 2/4 da 3 con conclusioni di puro talento mischiato a lucidità. Al passo dalla consacrazione anche Adonis Thomas il cui libero errato a 16 secondi e 5 decimi pesa tanto, ma non offusca la prova complessiva del nativo di Memphis dalla grande sostanza a Sassari, confermata nel big match con Tenerife. "Randolph e Thomas stanno creando delle gerarchie ben precise": è stato il commento di coach Stefano Sacripanti nel post-gara. Chi non riesce ancora a ritagliarsi un ruolo deciso e soprattutto a creare un vero punto di discontinuità per il rilancio personale dando un apporto in fatturato al progetto squadra è Retin Obasohan. Ancora una virgola, dopo Sassari anche con Tenerife, per il belga con tanti zeri nelle statistiche, ma con la particolarità di un +1 alla voce plus-minus. Oltre alla sostanza offerta per fisicità, l'obiettivo è inserire il numero 32 a pieno regime anche in attacco. Il tutto sempre nel contesto di due mesi biancoverdi di altissimo livello con il terzo posto in Serie A e uno score di 4 vittorie e 2 sconfitte in Europa.
Il punto sulla Scandone, sulla Serie A e sulla Champions, come sempre, nel corso di SottoCanestro. Vi aspettiamo per la decima puntata in diretta dalle 21 su OttoChannel 696.
Redazione Sport