Due anni, tre mesi e dieci giorni: è la condanna decisa dal gup Loredana Camerlengo, con rito abbreviato, dopo aver derubricato l'imputazione di tentato omicidio in quella di tentate lesioni aggravate, per Raffaello Memmolo, 64 anni, di Ariano Irpino, che nel maggio dello scorso anno era stato arrestato dalla polizia con l'accusa di aver cercato di uccidere il figlio. Durante una lite, aveva impugnato in due diversi momenti altrettanti coltelli da cucina, ma era stato bloccato.
Finito in carcere, aveva poi ottenuto i domiciliari e, successivamente, il ritorno in libertà. Oggi la sentenza per il 64enne, difeso dall'avvocato Antonella Oliva. Per il giovane, parte civile, l'avvocato Domenico Carchia.
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