Finanziamenti ridotti, troppi debiti e stipendi che arrivano col contagocce. I sindacati di Anm e Ctp proclamano lo sciopero per il 13 dicembre. Metropolitane, funicolari ed autobus di Napoli e provincia si fermeranno per 4 ore: dalle 9,30 alle 13,30. Molto difficile, in particolare, la situazione di Anm. Nonostante l'azione di risanamento messa in campo dal management aziendale in questi anni, l'azienda della mobilità cittadina è in grave sofferenza. I lavoratori sono preoccupati, a rischio c'è la tempestività dei pagamenti degli stipendi ogni 27 del mese.
Ma per il trasporto campano su gomma c'è anche un'altra faccia della medaglia, di certo più positiva. E' quella dell'Eav, la holding regionale dei trasporti che tenta di uscire dal guado in cui è finita, ad un passo dal fallimento e con debiti per centinaia di milioni di euro, investendo e potenziando il parco macchine.
Al riguardo l’amministratore delegato dell’Eav, Umberto De Gregorio, fa chiarezza sulla scelta aziendale che, a suo dire, «rappresenta la volontà precisa di rilanciare il settore gomma di Eav». «Purtroppo – aggiunge De Gregorio - ereditiamo un’azienda fallita a fine 2012, rimasta sostanzialmente parcheggiata e senza prospettive per diversi anni. Abbiamo poi deciso di riprenderla per le corna, attraverso un traglio forte del personale, una ristrutturazione dei settori e dirigenti in meno. Oggi ne abbiamo soltanto uno nel ramo gomma. Il rilancio aziendale passa inoltre attraverso 60 mezzi nuovi. Certo, qualcuno lo abbiamo acquistato usato. Qualcuno ci ha criticato per questa scelta. Io vorrei la luna ma, purtroppo, la luna non si può avere e quindi devo scendere un po’ più in basso. Pertanto, anziché sei, di mezzi ne abbiamo comprati 23».
Di seguito, il video con l'intervista all'ad di Eav Umberto De Gregorio.
Faro