Erano i suoi badanti, ma lo stordivano con alcol e psicofarmaci per prosciugarli un conto in banca da cinque zeri. Nel mirino un facoltoso anziano raggirato con l'obiettivo di indurlo a nominarli eredi universali e prosciugare il suo conto corrente. I carabinieri di Vercelli hanno arrestato quattro persone e denunciate altrettante nel corso dell’operazione «Man bassa». Iniziando ad indagare dopo una segnalazione, i militari hanno accertato che un uomo di 76 anni vercellese era finito nelle grinfie di un’italiana e del suo compagno albanese, ormai stabiliti a casa sua. Si tratta di una 54enne originaria di Mercogliano e il suo compagno abanese di 44 anni. Le ipotesi di reato sono circonvenzione di incapace, concorso in ricettazione, detenzione di arma.
La procura di Vercelli ha anche notificato avvisi di garanzia a 4 complici, tra cui un medico 62enne vercellese, indagato per favoreggiamento, la sorella della badante gravata da pregiudizi penali per reati contro la persona; per aver reperito e mantenuto i contatti con il promotore finanziario avellinese; e il cognato per aver reperito e mantenuto i contatti con il promotore finanziario avellinese. I militari hanno sequestrato una Nissan Xtrail e una Peugeot 207, acquistate dalla coppia con i soldi rubati dal conto corrente dell' anziano e una revolver con 36 cartucce, rubati in una casa di Gambolò (Pavia). Dal conto corrente sarebbero stati prelevati circa 110 mila euro, ma l'obiettivo della coppia era mettere le mani su un conto aperto dalla vittima in Svizzera, su cui sarebbero stati accreditati a breve 600 mila euro.