Salerno

Non è certo una scelta frequente quella di non far allenare la squadra di venerdì, a poche ore da una partita importante di campionato. Certo, in questo caso la Salernitana gioca di lunedì e ci sono ancora 48 ore per mettere a punto gli ultimi dettagli e preparare al meglio la gara con la Pro Vercelli, ma la scelta di Sannino è parsa quanto meno singolare. In realtà, nella gestione Lotito-Mezzaroma, non è la prima volta che i calciatori usufruiscono di una giornata di riposo a metà settimana e l'ultimo precedente impone qualche gesto scaramantico da parte dell'attuale guida tecnica.

All'epoca fu mister Sanderra a concedere 24 ore di riposo aggiuntive ufficialmente per scaricare la tensione e per permettere al gruppo, sotto pressione, di ritrovare entusiasmo e serenità in vista della delicata sfida col Viareggio. In realtà era un periodo molto negativo per la Salernitana, complici fratture all'interno dello spogliatoio, un rapporto mai decollato tra squadra ed allenatore ed una serie di contestazioni da parte della tifoseria che, da settimane, invocava l'esonero di "mister Leggenda". Quella scelta, tuttavia, non sortì gli effetti sperati: in campo la Salernitana giocò la peggior partita del girone d'andata pareggiando per 1-1 a cospetto di un avversario senza obiettivi e che sfruttò al massimo un incredibile errore difensivo al 95'. I fischi dell'Arechi e la furia della società nei confronti dei calciatori (all'epoca era caccia alla famosa "talpa") sfociarono nell'allontanamento del tecnico, perchè "è meglio un generale fortunato che bravo", altro tormentone che Lotito ha ripetuto con frequenza quest'anno. Storie diverse, epoche diverse, ma una sola certezza: se questo riposo serve a ricaricare le batterie, ben venga la scelta di Sannino.

Gaetano Ferraiuolo