di Andrea Fantucchio
Ci avevano promesso la navetta per portare a Valle i nostri figli, ma oggi siamo ancora costretti ad arrangiarci da soli. Siamo oltre centonovanta genitori che hanno firmato una petizione girata all'Usp, alla dirigenza scolastica e all'amministrazione comunale che si è fatta da portavoce delle nostre lamentele nei confronti del comune di Avellino. Ma, ad oggi, ancora nessuna risposta. I genitori degli alunni della scuola media Cocchia, chiusa dopo l'inchiesta della Procura, ci contattano.
I loro figli, come Ottopagine vi ha raccontato, sono stati dislocati fra la Leonardo Da Vinci, Rione Parco e Valle. Proprio i genitori degli studenti di Valle stanno avendo maggiori difficoltà per la mancata attivazione della navetta che il comune aveva promesso dopo aver disposto i trasferimenti.
«Mio figlio – dice un padre ad Ottopagine - esce alle 13.00 e deve aspettare me non prima delle 13.30 oppure prendere un pullman, a sue spese, che lo porta in centro. Abbiamo scelto la Cocchia perché io e mia moglie lavoravamo nelle vicinanze. Voglio soltanto chiedere che criterio è stato scelto per le divisioni delle aule fra le tre scuole scelte come destinazioni dei nostri figli? Inoltre, se vogliamo considerare l'urgenza, perché il comune non ha mantenuto la promessa delle navette da attivare? Ci sono 198 bambini dislocati a Valle»
Pare che la lentezza del comune sia dovuta alla mancanza dei fondi necessari per attivare il servizio. Ma la versione non è ancora ufficiale. Cercheremo di fare chiarezza su quest'aspetto.
La situazione di Valle arriva dopo l'altra questione che aveva caratterizzato l'altra scuola scelta per ospitare gli alunni della Cocchia, e cioè la Leonardo Da Vinci.
Lì erano stati gli alunni provenienti dalla scuola media oggi chiusa a chiedere al sindaco di rimuovere la Leonardo Da Vinci dalle sedi scelte per le votazioni referendarie. Richiesta rifiutata da Foti e che era motivata dal desiderio di non far perdere ulteriori giorni di scuola ai propri figli che hanno dovuto rinunciare già ad altri giorni di scuola dopo la chiusura della Cocchia.
Mentre per la questione navette il comune deve ancora esprimersi. E a questo punto agire. Proveremo ad avere risposte il prima possibile.