Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Insegnare ai bambini ad arrivare al cuore della tecnologia, capendo come viene codificata l'informazione. Comprendere quell'universo che li circonda fin dall'infanzia e che, crescendo, grazie al progresso tecnologico diventa sempre più vitale per la loro crescita. Questo uno dei principali obiettivi del corso extracurricolare di coding, iniziativa realizzata dal "V circolo Giovanni Palatucci" di via Scandone durante l'Open Day tenutosi oggi.

Oltre alle attività come la scherma, o la pittura, i bambini della scuola d'infanzia e delle elementari si sono confrontati proprio con il coding. Un'attività rivoluzionaria almeno in Italia.

Grazie alla preside Angela Tucci, alla maestra Enza Rinaldi e alla docente esterna Marinella Arnone.

«Coding è se vogliamo tradurlo – spiega proprio l'Arnone – è una disciplina che avvicina i bambini al pensiero computazionale. La logica secondo la quale possiamo svolgere ogni attività giornaliera. Anche quelle didattiche. Possiamo utilizzarla trasversalmente per matematica, geografia, storia. Coding è programmare in modo giocoso, una disciplina inserita nel piano nazionale di scuola digitale»

«Grazie alla dottoressa Arnone – dice la professoressa Rinaldi – ho capito l'importanza della programmazione. Una disciplina che dona ai bambini la capacità di ordinare i pensieri, trovare soluzioni in modo giocoso. Una capacità che crescendo può, se coltivata, permetter loro di cimentarsi al meglio con le sfide del vivere quotidiano».

L'obiettivo è rendere i bambini, fin dalla più tenera età, non fruitori passivi ma attivi della tecnologia scoprendone le caratteristiche più interessanti. Nello specifico i piccoli studenti hanno anche utilizzato il programma scratch per creare semplici animazioni.

E capire ad esempio come funzionano giochi e applicazioni che utilizzano da sempre. Un'iniziativa lodevole che Ottopagine, fedele all'obiettivo redazionale di guardare al futuro attraverso le nuove tecnologie, non poteva mancare di raccontarvi.