di Marco Festa - Inviato a Cesena
Il capolinea dell’avventura di Domenico Toscano sulla panchina dell’Avellino non poteva che arrivare in trasferta, dove i lupi, in sedici giornate, hanno raccolto due soli punti in otto partite: troppo poco per rinnovare per l’ennesima volta la fiducia al tecnico, mai amato dalla piazza, ed esonerato pochi minuti dopo il triplice fischio finale del match contro il Cesena, perso con un netto 3-0 all’Orogel Stadium “Dino Manuzzi”. Come anticipato in diretta nel corso di “Offside Serie B”, su Otto Channel 696, paga il tecnico, come era ormai pressoché inevitabile, dopo mesi trascorsi essendo perennemente in discussione. Restano i limiti di un organico giovane e con evidenti problemi di esperienza e qualità, soprattutto a centrocampo, che andrà significativamente rinforzato a gennaio per conquistare una salvezza che, ormai è certezza, potrà essere raggiunta solo lottando fino all’ultima giornata, col coltello tra i denti. Djuric, Dalmonte e Ciano: tre pugni in pieno volto ad un lupo inesistente fatta eccezione per venti minuti nella ripresa; gli ultimi tre chiodi sulla bara sportiva di un progetto triennale naufragato tra difficoltà ed errori da parte di tutte le componenti dell’universo biancoverde. Lunedì conferenza stampa per presentare il nuovo allenatore: in pole c’è Walter Alfredo Novellino, con cui era già stato raggiunto un accordo di massima prima di Carpi – Avellino; il mister montemaranese che aveva inviato il vice Giuseppe De Gradi in tribuna, al “Cabassi”, per seguire da vicino la sua possibile nuova squadra. Si va, salvo colpi di scena, che comunque non possono essere esclusi in queste ore concitate, verso l’investitura del profeta in patria, sperando che non sia “Nemo”. Alla ripresa degli allenamenti non ci sarà il mister calabrese, che ha seguito da ospedale e casa le ultime due apparizioni di un gruppo al quale ha oggettivamente lavorato tanto, ma senza mai trovare l’indispensabile continuità di risultati. Inizia una nuova era. La permanenza in Serie B, ora, però, non può e non deve più essere messa in secondo piano rispetto al desiderio di vedere segnato il destino di chiunque. Ecco la svolta per cercare di accelerare in classifica; di uscire dalla zona playout nella quale si è ripiombati, e di riportare l’Avellino e la salvaguardia della categoria, per tutti, in cima all’elenco delle priorità.
In basso la fotogallery di Arturo Greco.
In diretta dall'Orogel Stadium "Dino Manuzzi", Cesena - Avellino: rivivi la diretta testuale di Ottopagine.it
Il tabellino.
Cesena – Avellino 3-0
Marcatori: pt 18' Djuric; st 25' Dalmonte, 40' Ciano.
Cesena (4-3-3): Agliardi; Balzano, Rigione, Ligi, Renzetti; Kone (37' st Vitale), Cascione (16' st Schiavone), Laribi; Ciano, Djuric, Dalmonte (26' st Garritano). A disp.: Agazzi, Perticone, Rodriguez, Falasco, Vitale, Setola, Di Roberto. All.: Camplone.
Avellino (4-3-3): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Perrotta, Asmah; D’Angelo, Paghera (8' pt Omeonga), Crecco; Belloni (1' st Castaldo), Mokulu, Bidaoui (28' st Camarà). A disp.: Frattali, Diallo, Lasik, Donkor, Jidayi, Ardemagni. All.: Napoli (Indisponibile Toscano).
Arbitro: Lorenzo Illuzzi della sezione di Molfetta. Assistenti di linea: Giuseppe Opromolla della sezione di Salerno e Valerio Colarossi della sezione di Roma 2. Quarto uomo: Daniele Paterna della sezione di Teramo.
Note: Ammoniti: Perrotta e D'Angelo per gioco falloso. Angoli: 11-4. Recupero: pt 2'; st 4'. Spettatori: 1439 (incasso di 12074,00 euro); abbonati 10116 (media gara 38.835,40 euro). Totale: 11609.
Secondo tempo:
49' - Finisce qui: sesta sconfitta su otto trasferte per l'Avellino, travolto dai gol di Djuric, Dalmonte e Ciano. Si ferma a due la striscia di risultati utili di fila.
48' - Cesena vicino al poker, Garritano impegna Radunovic, Laribi prova il tap-in: palla fuori di poco. I tifosi biancoverdi contestano Walter Taccone. Miracolo di Radunovic su Garritano, che umilia in dribbling tutta la difesa irpina.
47' - Traversa di Djuric con un perentorio colpo di testa.
45' - Quattro minuti di recupero.
40' - Tris del Cesena. Sinistro imparabile di Ciano, lasciato tutto solo sulla trequarti. Altra trasferta da dimenticare per l'Avellino.
37' - Ultimo cambio per il Cesena: Kone lascia spazio a Vitale. L'Avellino prova a riversarsi in avanti, ma non riesce ad arrivare al tiro.
30' - Destro telefonato di Camarà.
28' - Camarà rileva Bidaoui.
26' - Dalmonte lascia il campo subito dopo il gol: spazio a Garritano.
25' - Il raddoppio del Cesena. Contropiede di Dalmonte, che si porta la palla sul destro e coglie in fallo un Radunovic nell'occasione tutt'altro che impeccabile.
20' - Avellino ad un passo dal pareggio: destro a giro al lato di Bidaoui. Questione di centimetri!
16' - Si è fatto male Cascione: al suo posto Schiavone.
13' - Calcio d'angolo di Ciano, colpo di testa di Cascione, blocca Radunovic.
9' - Ammonito D'Angelo.
8' - Decisamente più propositivo l'approccio alla gara, nella ripresa, dell'Avellino. Agliardi esce a vuoto su un calcio d'angolo di Bidauoi, Castaldo mette dentro e Djimsiti non trova la correzione vincente, a porta ormai vuota, per un nulla.
2' - D'Angelo per Castaldo, che non ci pensa su due volte e scocca un gran destro: Agliardi vola a deviare in calcio d'angolo.
1' - Dentro Castaldo, fuori Belloni. L'Avellino passa al 4-3-1-2 con Bidaoui alle spalle del "dieci" e di Mokulu.
Primo tempo:
47' - Si va al riposo sul risultato di 1-0 in favore del Cesena. Solite, palesi, difficoltà offensiva per l'Avellino, mai pericoloso nei primi quarantacinque minuti di gioco.
45' - Asmah non riesce a proteggere una palla destinata sul fondo; Djuric la recupera e scarica per Ciano: il sinistro a giro di uno degli ex di turno è bloccato in due tempi da Radunovic. Due minuti di recupero.
42' - Fallo di Perrotta su Djuric: ammonito. Si scalda Castaldo.
37' - Dura entrata di Kone su Bidaoui: punizione dal vertice dell'area sinistra dell'area di rigore cesenate. Crecco sciupa tutto calciando nel settore ospiti.
36' - "Benvenuto in Italia". Lo intona la Curva del Cesena. Episodi, come sempre, deprecabili.
35' - Verticalizzazione di D'Angelo per Mokulu: fuorigioco.
34' - Perrotta ci mette una pezza (l'ennesima) su un tentativo di sfondamento centrale dei bianconeri.
30' - Trattenuta sospetta su Crecco, Illuzzi lascia correre.
24' - Percussione di Kone sulla fascia destra e palla in mezzo: Djuric non arriva sulla palla per un pelo. Radunovic blocca. Cesena meritatamente in vantaggio, Avellino non pervenuto.
18' - Cesena in vantaggio. Cross di Balzano, Djuric gira di prima intenzione nell'angolino alla sinistra di Radunovic non lasciandogli scampo.
14' - Dalmonte ci prova col sinistro, ma il tiro è debole: Radunovic si tuffa e lo blocca senza particolari affanni.
11' - Calcio d'angolo di Belloni, sfiora Djimsiti la palla viene bloccata in presa bassa da Agliardi.
8' - Paghera non ce la fa: problema muscolare. Dentro Omeonga.
7' - Laribi trova la torre di Djuric, la palla arriva a Ciano che però non trova la coordinazione e calcia alto sulla traversa.
6' - Paghera rientra in campo.
5' - Paghera resta a terra: interviene lo staff medico dei lupi. Il centrocampista si rialza, ma è costretto ad uscire dal rettangolo di gioco.
3' - E' partito fortissimo il Cesena: Dalmonte mette dentro per Ciano, anticipato in maniera provvidenziale, in uscita alta, da Radunovic.
1' - Partiti. Cesena subito vicino al vantaggio: Dalmonte penetra centralmente in area di rigore biancoverde dopo un contatto sospetto tra Cascione e Paghera e scarica il sinistro, Radunovic si salva coi piedi in calcio d'angolo.
0' - Tutto pronto per il calcio d'inizio. Tra i tifosi biancoverdi una rappresentanza di supporters del Bologna, con cui si consolida un rapporto di grande amicizia.
0' - ACDC e Depeche Mode a tutto volume: è iniziato il riscaldamento pre-partita di Cesena e Avellino.
0' - Buon pomeriggio dall'Orogel Stadium "Dino Manuzzi" di Cesena. Uno splendido sole bacia l'erba sintetica dello stadio romagnolo. Temperatura che sfiora i 14 gradi. Sono già arrivate le formazioni ufficiali: confermate le previsioni della vigilia in casa Avellino con la sola novità, a quanto ipotizzato in mattinata, di Belloni preferito a Camarà nel tridente d'attacco. Il Cesena si presenta con l'undici annunciato.