Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Dopo la chiusura dello storico bar del tribunale di Avellino, ora la stessa sorte potrebbe toccare ad altri edifici di proprietà comunale. Quelle strutture la cui gestione risulta morosa da tempo. Questa la linea scelta dall'amministrazione comunale e in particolar modo del settore patrimonio, oggi nelle mani dell'avvocato Paola Valentino.

Nello specifico, pare che il bar del Tribunale avesse debiti per 18mila euro nei confronti del comune. Ora, ad essere oggetto di controlli, sono tutte le strutture comunali date in fitto ai privati. Particolarmente attenzionate, anche per le polemiche degli ultimi anni, sono l'asilo Patria e Lavoro e la Casina del Principe il cui ristorante avrebbe un passivo che ammonta a 17mila euro di arretrati nei confronti del comune.

Ottopagine ha contattato proprio l'assessore al patrimonio, Paola Valentino, per fare il punto della situazione.

«Non sono un sergente di ferro – esordisce l'assessore – ma da quando mi sono insediata, e cioè meno di un mese fa, ho applicato la filosofia che mi appartiene da quando svolgo il mestiere di avvocato. E cioè fare il mio dovere fino in fondo con onestà e rigore».

«Mi sono prefissata come obiettivo – continua – quella di analizzare tre quattro casi alla settimana. Procederò in questo modo: aprirò la cartella relativa ad ogni struttura, analizzerò la gestione della stessa che si è tenuta negli anni, e vedrò quali sono le situazioni che possono esser sanate. E' ovvio però, che in caso di gestioni morose incancrenite negli anni, potremmo anche esser costretti a rimuovere il gestore che ha contratto i debiti. Come nel caso del bar del Tribunale. La situazione di Casina del Principe è delicata con 17mila euro di arretrati. Andrà vagliata con calma»

L'assessore è decisa, ma non vuole alimentare polemiche almeno rispetto al passato: «Quel che è stato fatto è stato fatto e non mi riguarda. Io parlerò sempre del lavoro svolto personalmente. Ed evidenzierò le situazioni che non vanno. A partire dal prossimo consiglio comunale di lunedì».

Una questione, quella degli edifici, già nei mesi passati sollevata dal consigliere Gianluca Festa. Il quale aveva chiesto che tutte le strutture comunali fossero passate al setaccio e che, le associazioni o i privati con gli arretrati, saldassero i debiti e poi andassero via.

Ora però sembra che dopo le parole, grazie all'arrivo del nuovo assessore, si sia finalmente passati ai fatti.