Avellino

 

di Andrea Fantucchio

«Diciamo che anche i ciechi, a causa del fetore, sanno adesso che la Valle del Sabato è vittima quotidiana di inquinamento ambientale. E che non stiamo inventando nulla». E' un Franco Mazza senza peli sulla lingua, come di consueto d'altronde, quello che incontriamo a pochi passi dall'azienda di conserve e lugumi di Pianodardine posta ieri sotto sequestro dalla Procura. (Clicca sulla foto di copertina per guardare il video di Ottochannel realizzato dal collega Angelo Giuliani)

Ma Franco Mazza, a differenza di quanto sostengono le malelingue che cercano di strumentalizzare il lavoro svolto dal comitato “Salviamo la Valle del Sabato”, non ritiene certo che l'attività svolta dalla Procura e in particolar modo il sequestro sia un risultato per il quale esultare.

«Lo dico dal primo giorno – afferma il dottore – che il nostro obiettivo come comitato non è far chiudere le aziende. Il lavoro va tutelato purché non nuoccia alla salute di tutti. In questo senso la Procura ieri ha agito eccezionalmente: assicurando alla fabbrica altri novanta giorni di attività durante i quali l'azienda in questione dovrà mettersi in regola. Rispetto a ciò che i controlli avrebbero evidenziato: e quindi lo scarico nei corsi d'acqua attigui».

«Certo – dice Mazza – qualora le accuse fossero provate sarebbe l'emblema di un atteggiamento di strafottenza che va oltre il caso specifico della singola azienda. Un menefreghismo che non tiene conto neppure dell'attività svolta dagli inquirenti. Di fronte alla quale bisognerebbe dire, se come imprenditori si compiono delle irregolarità, “Mettiamoci in regola”. Prima che tocchi a noi. E invece no. Si continua a devastare l'ambiente. Incuranti di tutto. Ma io credo che ormai i Santi in Paradiso siano finiti per tutti»

«Ci troviamo – conclude Mazza – di fronte ad un Procuratore che sa fare davvero il suo mestiere. E poi ci siamo noi cittadini che come ho ripetuto anche ad Ottopagine non ci fermeremo mai. Denunceremo ciò che non va fino a quando questa Valle non sarà un luogo salubre. Dove far crescere i nostri figli».

Proprio quanto detto dal dottore è anche emblema di un circolo virtuoso del quale da tempo ci sentiamo parte. Una collaborazione che inizia con le denunce dei disservizi da parte dei cittadini, viene alimentata da casse di risonanza come Ottopagine e Ottochannel, e poi qualora ci siano gli estremi può divenire l'inizio dell'attività svolta dalle forze dell'ordine o dagli amministratori stessi per aggiustare le storture con le quali quotidianamente ci si confronta. Che si tratti dell'inquinamento della Valle del Sabato o della sicurezza degli edifici scolastici.

Insieme si può migliorare il contesto nel quale tutti viviamo. Noi ne siamo fermamente convinti. E tu?

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