Salerno

Il suo arrivo a Salerno aveva scatenato l'entusiasmo dei tifosi, convinti che la Salernitana avesse puntato su un centrale di grandissima esperienza che potesse risultare determinante anche per la sua personalità. La partenza, in effetti, era stata ottima: prova superlativa a Verona contro il Chievo, prestazione da 7 in pagella nel derby con l'Avellino, gol del vantaggio a Brescia a coronamento di un primo tempo praticamente perfetto. Con il passare delle settimane, però, Raffaele Schiavi ha subito un'inattesa involuzione anche a causa di un carattere esuberante che, spesso, lo ha portato ad innervosirsi e a commettere errori di ingenuità pagati a caro prezzo. L'espulsione di Pescara e qualche protesta plateale fecero arrabbiare la società e la dirigenza, costretta a tornare sul mercato dopo l'infortunio rimediato nella sfida interna col Cesena. Anche quando è tornato a disposizione, però, Menichini ha deciso di tenerlo fuori dall'elenco dei convocati, una scelta che fece discutere moltissimo e che spinse il calciatore a chiedere la cessione qualora il trainer di Ponsacco fosse stato riconfermato.

In estate, però, l'avvento di Sannino lo aveva galvanizzato e responsabilizzato e il trainer di Ottaviano decise da subito di puntare su di lui, provando a lavorare soprattutto sul piano psicologico. Peccato che in campionato Schiavi ha alternato prove positive ad altre assolutamente da censurare: a Cesena fu graziato dall'arbitro (assurda la gomitata rifilata ad un avversario in piena area di rigore), a Ferrara commise un errore incredibile che spianò la strada al pareggio dei padroni di casa beccandosi anche un cartellino rosso nei secondi 45 minuti, una prestazione da 4 in pagella che logorò il rapporto con la tifoseria. Non è un caso che contro la Ternana quasi tutti i tifosi lo abbiano fischiato quando è entrato in campo, stesso discorso sabato pomeriggio a Latina, quando Sannino decise a sorpresa di rilanciarlo tra i titolari. Domani spera di essere gettato nuovamente nella mischia, ma la concorrenza è agguerrita e non sarà semplice prevalere su Tuia, Mantovani e Luiz Felipe.

Quale il suo destino a gennaio? Difficile dirlo, di certo c'è che l'ingaggio- superiore ai 250mila euro lordi- l'età, il recente infortunio e il rendimento discontinuo rappresentano elementi che tutte le società di B e Lega Pro tengono in debita considerazione. Anche rescindere sarebbe operazione onerosa, dal momento che Schiavi è vincolato alla Salernitana da un altro anno di contratto. Quali gli scenari? Il difensore vuole assolutamente restare a Salerno, è disposto ad accettare le scelte dell'allenatore, ha chiesto scusa alla squadra per qualche errore di troppo ed ha avuto di recente un chiarimento sia con il mister, sia con la dirigenza, sia con alcuni esponenti della tifoseria organizzata, ai quali ha garantito massimo impegno da qui a fine stagione.

"Dietro quell'atteggiamento autoritario, si nasconde un ragazzo sensibile e attaccato alla maglia: ha chiesto scusa, diamogli una seconda occasione" hanno detto alcuni tifosi alla nostra redazione svelando i retroscena di una chiacchierata utile a stemperare un clima di tensione che non serve davvero a nessuno. Ad ora Schiavi è un giocatore della Salernitana e va sostenuto come tutti gli altri, ricordando che i calciatori sono anzitutto uomini e che problemi personali possono incidere sul rendimento della domenica. A lui il compito di riconquistare tutti, alla tifoseria quello di incoraggiarlo senza pregiudizi. 

Gaetano Ferraiuolo