In un calcio falcidiato da scandali, scommesse, partite truccate, penalizzazioni, fallimenti e doping e che pensa di risolvere tutti i problemi allontanando la sua componente più importante attraverso tessere, schedature e restrizioni, quanto sta accadendo in queste settimane rischia di rasentare il ridicolo. Ogni anno, quando vengono stilati i calendari, le promesse e i proclami sono sempre gli stessi: "Dobbiamo restituire il calcio alla gente, dobbiamo essere credibili e riportare le famiglie sugli spalti: stiamo facendo un grande lavoro, siamo soddisfatti". Peccato, però, tutte queste belle parole di circostanza cozzino con la triste realtà dei fatti, quella in cui viene iscritta regolarmente una società senza presidente (e che non paga gli stipendi da tempo immemore), mentre club facoltosi vengono penalizzati incredibilmente a causa di....gradi di parentela!
Già, perchè- paradossalmente- il Pisa può, a livello legale, sognare più della Salernitana. Non importa che Lotito e Mezzaroma siano due presidenti seri, ricchi, lungimiranti e che hanno realizzato un miracolo sportivo mettendo mano alla tasca e scrivendo la storia di questo sport: Mezzaroma è parente di quarto grado di Lotito e non può coronare il sogno di dirigere la sua squadra nella massima categoria del calcio italiano. Viceversa il Pisa (che andrà incontro a penalizzazioni inevitabili nei prossimi mesi) scende regolarmente in campo spinto da una mobilitazione nazionale atta a trovare un presidente che possa salvare il salvabile e ripartire con un progetto molto più serio. Le parole di Cosmi hanno scoperchiato il vaso di Pandora e la sensazione è che tutti i club cadetti siano stanchi di questa situazione: "Per il Pisa c'è una situazione particolare, quando queste squadre vanno in difficoltà sono aiutate dagli arbitri. Non ho neanche la forza di protestare". Ricordiamo, per dovere di cronaca, che anche in Salernitana-Pisa ci fu un episodio eclatante: a Donnarumma, infatti, non fu convalidato il gol vittoria, una scelta che ha penalizzato i granata e, indirettamente, favorito i nerazzurri.
Il calcio di oggi, dunque, è sempre meno credibile e ognuno è legittimato ad agire come gli pare. Perchè Lotito e Mezzaroma, tanto per citare due presidenti facoltosi e seri, devono investire milioni di euro se la Lega prevede incentivi straordinari per chi retrocede e iscrive chi non paga neanche le bollette della luce? Il caso Parma non ha insegnato nulla e i tifosi granata ricordano che, nei confronti della Salernitana indebitata di Lombardi, non ci fu tanta clemenza e pazienza, al punto che la finale play off col Verona fu scandita da parole al veleno di un allenatore e da decisioni arbitrali che gridano vendetta anche a 5 anni di distanza. E' il paradosso del calcio italiano, è il paradosso di uno sport che non piace più a nessuno e che non fa assolutamente nulla per incentivare chi, con serietà e risorse economiche, può aiutare il pallone a rotolare ancora.
Abodi faccia chiarezza una volta per tutte, chi di dovere spieghi con quale criterio il Pisa è stato iscritto e che garanzie abbia fornito. In questi 5 anni, solo alla Salernitana hanno fatto praticamente di tutto: dalle chiacchierate private finite sui giornali alla vergognosa campagna mediatica per un presunto (e inesistente) coinvolgimento nella vicenda scommesse passando per arbitraggi sfavorevoli, squalifiche per esultanze con tanto di DASPO (tutti fanno tutto, Montervino è stato massacrato!), richieste di inversione di campi negate ai granata e concesse agli altri e vittorie a tavolino decretate a settembre e annullate sei mesi e mezzo dopo. Altro che fuga dall'Arechi: per quello a cui hanno assistito, i tifosi della Salernitana meriterebbero una statua per non aver perso una passione autentica e sprecata per questo sport.
Gaetano Ferraiuolo