Benevento

Ragionare a mente fredda è sempre salutare in casi come questi. La Primavera del Benevento ieri ha dato vita alla prestazione più brutta della stagione. E’ vero, ci sono state altre sconfitte in questo primo scorcio di campionato, ma i giallorossi hanno sempre dimostrato di non essere inferiori alle avversarie grazie a un atteggiamento battagliero e mai remissivo. Ieri si è capitolati, concedendo campo a un Pescara che, onestamente, non ha affatto sbalordito. Gli abruzzesi hanno atteso e punito il Benevento nel momento opportuno, sfruttando gli errori difensivi.

PARTENZA SPRINT – L’inizio non è stato male. Il Benevento è partito bene, facendo girare palla e sfiorando in più occasioni la rete. Ottimo l’approccio agguerrito e voglioso di portare a casa i tre punti. Il gol del Pescara, però, giunto dopo ventidue minuti di gioco, ha cancellato tutto.

QUANDO MENO TE LO ASPETTI… - La marcatura abruzzese è arrivata nel momento migliore dei giallorossi. Proprio in questa circostanza è avvenuto il primo, fatale, errore di tutti i calciatori chiamati a difendere che hanno permesso  a Mele di servire indisturbato Palestini al centro di testa. Quest’ultimo, con totale libertà, ha insaccato indisturbato.

RIGORE – Da quel momento le cose sono cambiate, soprattutto a livello psicologico. Le motivazioni non le conosciamo. Può darsi che le due partite vinte contro Juventus e Pro Vercelli abbiano fatto andare su di giri i giallorossi che, vedendo la classifica del Pescara, avevano immaginato di compiere una passeggiata. Questo spiegherebbe l’ottima partenza e il crollo dopo il gol degli ospiti. Sono supposizioni. Le vere ragioni le conoscono solo i protagonisti. Il rigore, commesso da un ingenuo Martone a pochi minuti dallo scadere del primo tempo, ha completato il quadro.

CAMBIO MODULO – Nella ripresa Ignoffo ha inserito Quattrocchi al posto di Martone, passando al 3-5-2. Il cambio di modulo non ha cambiato la situazione. Filogamo è stato poco servito e il successivo ingresso di Saccone non ha modificato di molto l'andamento. Il Benevento ha mostrato di non avere molte idee e i numerosi tiri dalla distanza lo sottolineano. Il tris degli ospiti ha chiuso definitivamente la partita.

E’ UN PASSO INDIETRO -  Ieri si è fatto un passo indietro rispetto agli ultimi tempi. Sia per quanto concerne il risultato, ma anche per l’atteggiamento. Siamo certi che non mancherà un confronto tra Ignoffo e i suoi ragazzi, in modo da capire dove si è sbagliato. Il Pescara non ha dimostrato di essere più forte del Benevento. I giallorossi hanno perso perché, come detto, non sono riusciti a imporre il proprio ritmo dopo lo svantaggio, concedendo campo agli avversari e commettendo errori evitabilissimi. Sabato è previsto un altro incontro molto difficile in trasferta contro il Torino. La speranza è che si faccia tesoro di questa brutta esperienza per poter crescere nel migliori dei modi in vista delle prossime gare.

Ivan Calabrese