Avellino

 

di Marco Festa

È iniziata poco prima delle 10, dopo un breve summit con i vertici dirigenziali, presso lo stadio Partenio-Lombardi, l'avventura di Walter Alfredo Novellino sulla panchina dell'Avellino. Un incontro per formalizzare un'intesa già raggiunta prima della trasferta dello scorso 13 novembre, a Carpi, che non si era concretizza per effetto del pari conquistato dall'ormai ex mister dei lupi, Domenico Toscano, esonerato sabato scorso dopo la sconfitta per 3-0 a Cesena. Definito anche lo staff del tecnico di Montemarano; deciso integralmente dal neo-allenatore fatta eccezione per il preparatore dei portieri, individuato nell’ex estremo difensore dei biancoverdi, Carmine Amato. Il vice di Novellino non sarà come inizialmente previsto Giuseppe De Gradi, che non ha raggiunto l'Irpinia per motivi personali, bensì l'irpino Eduardo Imbimbo. A Simone Tomassoli il ruolo di collaboratore tecnico; Antonio Nardi è il nuovo preparatore atletico. Alle 11:42 l'annuncio ufficiale del club biancoverde: presentazione alle 14:45; primo allenamento, a porte aperte, un'ora dopo. Alle 13:15 Novellino ha abbandonato momentaneamente quello che da oggi è il suo stadio amico per dirigersi a pranzo con l’amministratore unico Walter Taccone e il presidente onorario Michele Gubitosa in un noto ristorante in centro città. Sorriso e saluti al momento dell’uscita dal tunnel in cui sono collocati gli spogliatoi, dove si è intrattenuto per visionare alcune partite, senza perdere tempo in vista della sfida casalinga contro l’Ascoli che sancirà il suo debutto da “profeta in patria": ha firmato sino al 30 giungo 2017 senza opzione di rinnovo per un ulteriore anno. Tutt’altro che un dettaglio perché si tratta di una sua scelta, determinata dal desiderio di declinare la formula contrattuale preferendole una promessa di ritrovarsi a marzo per prolungare la sua esperienza all’ombra del Partenio per meriti acquisiti sul campo. Con l'auspicio di una classifica decisamente migliore.