Usura ai danni di almeno due imprenditori. Questa l'accusa contestata a di tre persone di Benevento, destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura sannita eseguite all'alba dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo. Si tratta di Angelo Viola, 49 anni; Fioravante Carapella, 53 anni e Stanislao Sparandeo, 36 anni, tutti di Benevento.
I tre indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di usura ed estorsione – quest'ultima ipotesi di reato è ancora al centro delle indagini - aggravata in concorso.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, coadiuvati nell'operazione anche dalle unità cinofile della guardia di finanza, i presunti usurai avevano come base operativa il mercato comunale coperto di via Torre della Catena, dove uno degli indagati lavorava.
Era lì, sempre secondo l'accusa, fra i banchi commerciali, che incontravano le vittime al quale erano stati erogati prestati con tassi d'interesse anche superiori al 200%.
Secondo gli investigatori, i tre avrebbero ricorso anche a minacce ai malcapitati e ai loro familiari quando non onoravano la “rata”.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla collaborazione di due imprenditori che hanno confermato ai carabinieri i pagamenti a tassi usurari per ripagare il debito contratto.
Oltre alle ordinanze di custodia cautelare in carcere, sono state eseguite perquisizioni in alcune abitazioni e sequestri presso banche ed istituti di credito in tutto il Sannio, al fine di recuperare il denaro versato dalle vittime.