Avellino

 

di Marco Festa

Cala il sipario sul primo giorno da allenatore dell’Avellino di Walter Alfredo Novellino. Dalla firma del contratto sino al 30 giugno 2017 dopo un summit mattutino, passando per la conferenza stampa di presentazione, fino alla prima seduta di allenamento sull’erba sintetica del “Partenio-Lombardi”: il passo è stato breve. Ore intense, scivolate via in maniera rapida e frenetica, con la presenza del sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, a festeggiare l’avvento sulla panchina irpina del tecnico irpino. E proprio le origini del mister, ex tra le altre di Napoli e Sampdoria, ha tenuto inevitabilmente banco dopo le polemiche ereditate dagli scorsi anni per via di alcune dichiarazioni male interpretate. «Sono di Montemarano, ma in passato qualcuno ha frainteso le mie parole: i miei genitori non avevano lavoro qui e sono emigrati a Milano. Intendevo dire solo questo» si era affrettato a puntualizzare Novellino, tacciato da un tifoso, alla fine dell’incontro della stampa, di aver rinnegato le proprie origini.

Dopo i mugugni degli altri circa duecento tifosi accorsi per dargli il benvenuto, alle esternazioni del contestatore, ci hanno pensato gli applausi dei supporters assiepati in Tribuna Montevergine, al momento dell’ingresso in campo, a spazzare via ogni tensione preventiva. Poi subito al lavoro, con le prime esercitazioni sul suo fidato 4-4-2. Pur privo di Migliorini e Paghera, alle prese con i rispettivi acciacchi, ma nel contempo subito con Soumarè e Verde a disposizione, entrambi al rientro, “Monzon”, come è da sempre soprannominato per la somiglianza con il celebre pugile sudamericano, è entrato subito nel vivo della marcia di avvicinamento alla sfida in programma sabato (ore 15), tra le mura amiche, contro l’Ascoli. Coppie per ruolo e via alle prime corse palla al piede: Gonzalez riportato al centro della difesa; Donkor rispolverato nelle vesti di terzino destro le novità più significative, al pari di Jidayi mediano e Bidaoui pronto ad agire da esterno sinistro di centrocampo. Djimsiti - Perrotta e Diallo - Asmah gli altri “abbinamenti” dal profumo da ballottaggi da risolvere in base a quanto i calciatori esprimeranno quotidianamente. Il peso dell’attacco dovrebbe essere affidato a Castaldo e Ardemagni, che proprio con Novellino come guida tecnica ha vissuto la sua migliore stagione di sempre: 39 presenze, 23 gol nella stagione 2012/2013 con la maglia del Modena. Domani, alle 15, con le porte sempre aperte si entra nel vivo dell’Avellino targato Walter Alfredo Novellino.