Come se non bastassero i problemi che attanagliano la Salernitana ormai da inizio stagione, ci si mette anche il calendario a complicare le cose. I granata, a +3 dal penultimo posto (e l'Ascoli ha una partita in meno) sono attesi infatti da un bimestre di fuoco e che potrebbe ulteriormente complicare i piani di Donnarumma e compagni. Il ciclo terribile inizierà sabato prossimo e si concluderà a inizio febbraio, una serie di gare apparentemente difficilissime soprattutto per una squadra incapace di mettere insieme due vittorie di fila e che in trasferta ha stentato e non poco contro quasi tutti gli avversari.
Si inizia sabato al "San Nicola" contro un Bari che, gemellaggio a parte, ha quasi sempre dato dispiaceri ai colori granata, si prosegue nella tana del Frosinone che, al "Matusa", ha un ruolino di marcia impressionante, poi a Salerno arriverà il Carpi di Castori, in netta crescita e tra le più autorevoli candidate al salto diretto di categoria. Il tour de force proseguirà il 24 dicembre, con la Salernitana impegnata nel derby di Avellino in uno stadio notoriamente caldo ed ostile; sei giorni dopo, all'Arechi, arriva il Perugia di Bucchi, piacevolissima rivelazione del torneo cadetto a caccia di punti play off. Anche l'inizio del girone di ritorno è da brividi: si parte con Salernitana-Spezia (ritorno da ex per Sciaudone), poi ci sarà il Verona in trasferta, successivamente arriverà il temibile Novara di Boscaglia prima del match esterno a Vicenza (campo tabù per i granata) e della partita col Cesena che, presumibilmente, a gennaio si rinforzerà notevolmente per evitare sgradite sorprese. "Non è mica detto che non faremo punti contro le più forti" ha detto ieri mister Fiorin, la speranza è di invertire la rotta dimostrandosi grandi con le grandi...