di Andrea Fantucchio
«Quando ho realizzato quella relazione sulla scuola Cocchia non potevo certo immaginare che poi sarebbero scaturite le indagini e tutta la confusione che si sta generando in questi giorni ad Avellino. E di certo non potevo profetizzare i controlli che stanno riguardando tutti gli edifici scolastici del capoluogo. Certo, sulla relazione in questione, avevo evidenziato che la Cocchia aveva bisogno di adeguamenti, ma non mi pento di aver dato l’ok sull’agibilità dell’edificio in questione che, ripeto, aveva comunque necessità di altri interventi». A parlare è il professore universitario, Ciro Faella, una delle figure chiave in questo periodo nel quale l’edilizia scolastica avellinese è sulla bocca di tutti.
Lo incontriamo al Carcere Borbonico dove il professore si è recato proprio per prendere parte ad una conferenza che ha per oggetto il rischio sismico di scuole ed edifici pubblici. (Alle 14.00 non perdere le interviste su Ottochannel realizzate dal collega Angelo Giuliani)
«Ad Avellino – continua Faella – tanti sono gli edifici che richiedevano adeguamento strutturale. Anche fra le scuole. Considerando che la città è comunque a medio-alto rischio sismico. Adeguamenti non realizzati negli anni. Ma non faccio il politico e quindi voglio credere che i lavori in questione non siano stati effettuati probabilmente per ristrettezze economiche»
Intanto parallelamente, come Ottopagine vi ha raccontato, continua l’inchiesta sull’edilizia scolastica. Ieri pomeriggio i tecnici della Provincia si sono recati a via De Concilii nella sede dell’istituto tecnico economico, Luigi Amabile.
Per le prove di carico che hanno già interessato due giorni fa il Liceo Colletta. Classico di via Tuoro Cappuccini che è stato oggetto di controlli anche da parte della Procura che ha acquisito la documentazione relativa alla sicurezza dell’edificio.
Mentre sul fronte Mancini, ve lo abbiamo detto, i genitori continuano a chiedere siano fatti i controlli sulla sede centrale del liceo scientifico. E spingono per il trasferimento di tutte le aule nella moderna sede di via Scandone.