Il cielo si tinge sempre più di granata. Nel giorno in cui non si parla d'altro che del successore di Sannino, un ex allenatore della Salernitana raggiunge altri protagonisti di una magica cavalcata e, dall'alto, siamo certi che continuerà a seguire le sorti del cavalluccio marino. Con Giancarlo Ansaloni non va via soltanto una persona seria ed un ottimo tecnico, ma anche un'intera generazione che, nel 1990, seppe piangere di gioia dopo anni di fallimenti sportivi e delusioni cocenti. Chi lo conosce bene lo descrive come una persona pacata, equilibrata, che spesso faceva fatica ad esprimere le proprie emozioni; guidò la Salernitana verso il ritorno in cadetteria, un cammino straordinario da parte di un gruppo composto anzitutto da uomini veri e poi da ottimi calciatori.
"Quando avete finito di litigare sul nome del futuro allenatore della Salernitana, dedicate un pensiero ad un vero uomo e mandate un bacio a Giancarlo Ansaloni. Ricordo il verde scintillante del campo, il granata meraviglioso che lo solcava, l'inimitabile trionfo di colori. Da lì mi innamorai della Salernitana, lui era il nostro grande condottiero" uno dei messaggi più belli scritti su facebook, ma in centinaia hanno inteso ricordarlo con commozione ripercorrendo le fasi salienti di un'annata indimenticabile. Altri tempi, altro calcio, altra mentalità. Ora ci piace immaginarlo con Di Bartolomei, Soglia e Carmando a parlare di quel campionato vinto anche grazie a lui, persona seria di cui lo sport di oggi avrebbe tanto bisogno. Ciao, Giancarlo!
Gaetano Ferraiuolo