Accostato alla panchina granata un anno sì e l'altro pure, Alberto Bollini è il nuovo allenatore della Salernitana. Manca soltanto l'ufficialità, ma sarà lui a raccogliere l'eredità di Sannino con l'obiettivo di riportare il cavalluccio marino in acque decisamente più tranquille. Decisiva la scelta del presidente Claudio Lotito, convinto che Bollini possa rilanciarsi definitivamente tra i professionisti e aiutare la Salernitana a dare un calcio alla crisi di risultati che ha causato diversi malumori anche all'interno del gruppo. Ieri sera, poco dopo la mezzanotte, il primo contatto tra le parti, poi un colloquio mattutino con Fabiani prima del summit questo pomeriggio con i presidenti: a lui è stato chiesto di lavorare soprattutto dal punto di vista psicologico e di stabilire regole ferree all'interno dello spogliatoio.
Tatticamente, Bollini ha quasi sempre lavorato con il 4-3-3 e ama esterni offensivi e terzini che spingano di continuo sulla fascia ed un centrocampo più muscolare che tecnico. A Lecce, in Lega Pro, ha fatto intravedere doti interessanti praticando un calcio offensivo: difesa alta, portiere bravo con i piedi, tanta corsa, ma anche concretezza quando il risultato era favorevole alla sua squadra. A Bergamo ha lasciato un ottimo ricordo e gode della stima incondizionata di mister Reja, con il quale ha collaborato per diversi anni.
LA CARRIERA. Nel 1999 arriva alla Lazio come tecnico della squadra Primavera vincendo due anni dopo l'agognato Scudetto. Nel 2003 tenta l'avventura professionistica nell'Igea Virtus e nel 2004 nella Valenzana. Decide di tornare alla guida delle formazioni giovanili: prima la Sampdoria, poi la Fiorentina, infine la Lazio, laddove conquista uno Scudetto (3-0 sull'Atalanta) e un secondo posto, perdendo la finale contro l'Inter. Il 4 febbraio 2015 viene assunto come tecnico del Lecce e il bottino è di tutto rispetto: 9 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte, una di queste in casa proprio contro la Salernitana grazie ad una rete di Riccardo Colombo. Non riuscì tuttavia a raggiungere i play off, ma a Salerno è ricordato con affetto per aver battuto il Benevento, successo che permise ai granata di prendere il volo. L'8 luglio 2015 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte dell'Atalanta come vice-allenatore di Edy Reja, proprio come ai tempi della Lazio; a giugno 2016 sia lui che Reja decidono di non proseguire l'avventura bergamasca.
Gaetano Ferraiuolo