Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Gli operai della Novolegno non ci stanno ad accettare passivamente la messa in mobilità di cinquanta lavoratori e la volontà della proprietà di smantellare due linee di produzione.

Oggi, dopo la riunione tenutasi nello stabilimento di Piandoardine, hanno perciò deciso di ufficializzare lo stato d'agitazione.

Chiedono la riapertura di un tavolo di discussione per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti e dettano alla proprietà quella che ritengono la soluzione migliore: l'attivazione del contratto di solidarietà per garantire livelli occupazionali adeguati all'azienda e agli stessi operai. Il sindacato dei lavoratori Filca Cisl, attraverso il segretario Mennato Magnolia, aggiunge che non è esclusa la possibilità di scioperi. A partire dai prossimi giorni.

Una protesta quella della Novolegno anticipata ieri dopo l'ufficializzazione delle cinquanta messe in mobilità a carico dei lavoratori.

Ottopagine e Ottochannel ve l'anno raccontato, parlandovi e mostrandovi le immagini anche dell'altra realtà irpina che sta attraversando una crisi davvero dura: la Mondial Group di Montemiletto che a gennaio, salvo miracoli, dovrebbe chiudere i battenti. Mandando a casa gli ultimi diciassette operai.