Salerno

Intervistato dalla radio ufficiale di TMW, l'ex tecnico della Salernitana Fabio Brini ha ricordato con commozione Filipe Machado, difensore brasiliano con trascorsi a Salerno tragicamente scomparso nei giorni scorsi. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni tratto dal portale TS:

Mister, un ricordo di Felipe Machado, giocatore deceduto nella tragedia aerea in Colombia e che lei allenò ai tempi della Salernitana.

"Era un ragazzo eccezionale, si allenava con grande intensità. Poi nel calcio italiano non è facile inserirsi, però aveva delle qualità importanti. A me interessa il lato umano dei calciatori e sotto quest'aspetto era un ragazzo fantastico".

Che ricordo ha di quella stagione, terminata con una mesta retrocessione in Lega Pro?

"L'anno prima in Serie B ci salvammo bene, poi ci fu una compagna acquisti non all'altezza della piazza di Salerno. Cambiarono tre allenatori, il direttore sportivo e tanti giocatori, ovviamente nel calcio il primo a pagare è l'allenatore ma quella squadra non poteva lottare per salvarsi".

Intanto sono arrivate le dimissioni di Sannino. Salerno è una piazza troppo esigente?

"Non sono d'accordo, è una piazza esigente ma che ti dà molto. Bisogna essere onesti e sinceri con i tifosi che capiscono la difficoltà, ce ne fossero di piazze come Salerno".

Per il dopo Sannino ecco Bollini. E' il profilo giusto?

"Conosco poco Bollini ma posso dire solo che c'è bisogno di un tecnico di personalità e carattere".

Redazione Sport