Da una parte il sostituto procuratore Assunta Tillo, dall'altra i difensori. Si ritroveranno il prossimo 22 dicembre a Napoli, dinanzi al Tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sull'appello presentato dalla dottoressa Tillo contro il no del gip Loredana Camerlengo all'adozione di una misura cautelare per le quattro persone tirate in ballo dall'inchiesta, condotta dalla Squadra mobile, sulla Camera di commercio di Benevento.
In particolare, il Pm aveva proposto la custodia cautelare in carcere per Vincenzo Coppola, segretario generale dell'Ente, ed Aldo Ianniello, responsabile del servizio Ragioneria; e gli arresti domiciliari per Clementina Affinita e Angela Iasiello: la prima è responsabile del servizio Provveditorato e Gestione risorse umane, l'altra di quello degli Affari generali.
Le conclusioni della rappresentante della pubblica accusa non hanno però incrociato il consenso del giudice, che le ha rigettate. Di qui il ricorso al Riesame avanzato dalla Procura. Diverse le ipotesi di reato, comune a tutti gli indagati quella di associazione per delinquere. A Coppola e Ianniello viene contestato il peculato e l'abuso d'ufficio, alle due funzionarie solo l'abuso d'ufficio. Capitoli del Codice penale nei quali sarebbero racchiuse le condotte che sarebbero state mantenute dagli indagati, a vario titolo, rispetto alla vicenda delle somme del fondo accessorio; all'importo di meno di 200mila euro che Coppola, anche dirigente dell'area anagrafe economica e di quelle economico-finanziaria e trasparenza, prevenzione ed anticorruzione, avrebbe percepito indebitamente dal 2011 al 2015. Un incasso che Coppola ha sempre ritenuto legittimo perchè operato dopo il via libera dei competenti organismi della Camera di Commercio.
Di diverso avviso gli inquirenti, nel mirino dei quali è finito anche il ruolo che avrebbero assunto i tre funzionari, nell'espletamento del loro lavoro, in relazione alle varie tappe dell'iter di cui, a detta dell'accusa, avrebbe beneficiato Coppola. Al centro dell'attività investigativa anche la stipula di una polizza assicurativa, per la responsabilità civile- patrimoniale del segretario generale, con un'agenzia di cui sono soci alcuni congiunti di Coppola. La parola, ora, passa al Riesame, al quale esporranno le loro argomentazioni, oltre che il pm Tillo, gli avvocati Sergio Rando, Giacomo Papa, Marcello D'Auria, Paolo Piccialli e Nazzareno Fiorenza.
L'inchiesta, nata dalla denuncia presentata dal Collegio dei revisori dei conti, era stata scandita alcuni mesi fa, come si ricorderà, dall'acquisizione di una serie di atti che la Squadra mobile aveva provveduto ad effettuare presso la sede dell'Ente in piazza Castello, dove peraltro i poliziotti erano tornati il 9 novembre, quando avevano anche proceduto ad una serie di perquisizioni.
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