Davide Carrus è doppio ex di Bari e Salernitana. Abbiamo intervistato telefonicamente in vista della sfida che si disputerà sabato al San Nicola.
Cosa ci dice circa gli anni trascorsi a Bari?
“Personalmente ritengo che lì abbia vissuto una delle tappe più importanti della mia carriera sportiva e non solo. La mia famiglia si è trovata molto bene e la Puglia è una terra fantastica. Nonostante ci siano stati alti e bassi per via di infortuni che hanno minato la mia presenza costante sul rettangolo verde, sono riuscito a ritagliarmi uno spazio importante. Tra tutti i gol messi a segno, ricordo con particolare emozione quello realizzato contro la Juve, grazie al quale ci salvammo: realizzai con un tiro di piatto sul primo palo dopo aver ricevuto una sponda da un compagno. Max Scaglia, attuale responsabile del settore giovanile della Pro Vercelli, è uno di quei miei ex colleghi dell’esperienza barese con cui sono rimasto in contatto: tant’è vero che spesso viene a trovarmi in Sardegna e trascorriamo del tempo assieme”.
Ci racconti qualcosa si inedito concernente la sua esperienza alla Salernitana
“Quell’anno ero rimasto senza squadra e ricevetti diverse proposte. Tra le tante, in virtù della sfrenata voglia personale di tornare a giocare, decisi di giocare a Salerno. Sapevo che mi sarei cimentato in una piazza calda ed esigenze. Una cosa curiosa fu la seguente: inizialmente ebbi problemi a reperire casa a Salerno città e così decisi di andare ad abitare giocoforza in un paesino limitrofo come Coperchia. Devo dire che sono stato un ragazzo fortunato in quanto la gente si rivelò molto ospitale nei miei confronti, facendo da subire sentire a proprio agio il sottoscritto e la sua famiglia. Ancora oggi sono rimasto in contatto con diversi residenti della zona, i quali non lesinano energie per manifestarmi il loro costante affetto”.
Come nacque il secondo gol segnato ad Alessandria?
“E’ la rete a cui sono rimasto più legato. L’istinto e la situazione secondo la quale si rendeva necessario vincere per andare avanti mi portarono a fare una giocata estemporanea, grazie a cui feci un gol tanto bello quanto importante. A prescindere dalle gioie personali che seppi ritagliarmi in quell’annata sportiva, ritengo che il ricordo di quella squadra sarà indelebile per molti anni nella mente dei tifosi granata. Abbiamo comunque scritto una pagina importante della storia della Salernitana”.
Cosa ci dice del Bari e della Salernitana di oggi?
“Sono due squadre che occupano posizioni di classifica poco consone al potenziale dei due organici. Ho letto del ribaltone tecnico in casa granata, che si è verificato qualche settimana dopo verificatosi a Bari. Personalmente ritengo che entrambe le squadre abbiano ampi margini di miglioramento per risalire la china”.
Attualmente sta giocando nel Castiadas. Ha già pensato a cosa fare in futuro, quando appenderà gli scarpini al chiodo?
“Sì, sto giocando in Eccellenza sarda e la squadra ha finora avuto un rendimento tale da collocarla in zona playoff. Ho pensato a cosa fare in futuro, ma non ho ancora deciso cosa fare. Valuterò in maniera ponderata successivamente”.
Corrado Barbarisi