Avellino

 

di Marco Festa

Noi Novellino siamo fatti così: ci rialziamo sempre e non molliamo mai. Mio zio Walter ha accettato l’incarico con grande entusiasmo: per l'Avellino tutto è possibile, soprattutto con lui in panchina. È uno che s'arrende mai e la sua carriera basta e avanza per avere un’idea del suo valore.Parole e idee firmate Debora Novellino. Interivstata in esclusiva da Ottopagine.it, la nipote d'arte, studentessa, calciatrice del Bari Pink e modella con tanto di partecipazione a Miss Italia alle spalle, ha offerto una visione inedita di Walter Novellino; il neo-tecnico dei lupi, che veleggia verso la gara casalinga con l'Ascoli, in programma sabato, alle 15, che sancirà il suo debutto sullo scranno irpino dopo essere subentrato, lo scorso lunedì, all'esonerato Domenico Toscano.

Più che un tecnico una garanzia: ci ha messo la mano sul fuoco la bella Debora, se lo augura di cuore tutto l'ambiente biancoverde, che oggi non ha potuto assistere, come nei giorni precedenti, al lavoro sul campo del mister di Montemarano. Porte chiuse al “Partenio-Lombardi”: è il momento di coprire le carte prima di scoprirle quando conterà davvero, con la speranza di sorprendere i dirimpettai in quella che è, a tutti gli effetti, una sfida salvezza. Oggi l'allenatore e il suo staff tecnico hanno diretto la squadra al gran completo, fatta eccezione per Migliorini e Soumarè, che hanno sostenuto lavoro differenziato e terapie, e ai degenti di lungo corso Gavazzi e Molina. È invece rientrato in gruppo Paghera, che a meno di colpi di scena non partirà, però, tra i titolari e resta a forte rischio forfait dopo la contrattura all'adduttore destro rimediata a Cesena. Domani mattina seduta di rifinitura, ancora una volta lontano da occhi indiscreti. L'Avellino di Novellino è pronto a dar battaglia.