Avellino

Gianna Del Gaudio, svolta nel caso della docente avellinese sgozzata. Stando ad alcune indiscrezioni, sarebbero state rinvenute tracce di dna di Antonio Tizzani, forse sudore del marito della vittima e unico indagato a piede libero, sul cutter ritrovato a distanza ravvicinata dalla villetta dell'orrore a Seriate. Sul taglierino, indicato dagli inquirenti come arma del delitto e nascosto in un sacchetto assieme a un paio di guanti bianchi di lattice insanguinati, sarebbe stata isolata una traccia genetica riconducibile a Antonio Tizzani.

Un particolare su cui ora si concentrano le indagini. Gli investigatori per ora non si sbilanciano, anche perchè prima devono capire come il dna del marito della vittima sia finito sul taglierino. Saranno solo i successivi accertamenti, il cui esito è atteso per la fine della prossima settimana, a chiarire la natura di questa piccola traccia genetica riconducibile al marito della vittima. A precisarlo è il genetista Portera, consulente di parte dell'indagato. L'arma del delitto fu ritrovata dal proprietario di una villetta di via Presanella 10, mentre stava potando la propria siepe quando notò una busta della spesa con all'interno un coltello lungo circa 20 centimetri, un paio di guanti e alcuni resti di cibo, compatibile con quanto ritrovato nell'abitazione dei coniugi avellinesi. All'interno dei guanti furono rinvenute tracce di un dna maschile, misto a quello della vittima, di un soggetto ignoto ed estraneo ai familiari, sia al marito Antonio Tizzani che ai figli Mario e Paolo fino a ieri.