Benevento

Annullato dal Tribunale del Riesame di Benevento, così come chiesto dall'avvocato Marcello D'Auria, il sequestro dei beni, per un importo complessivo di poco più di un milione di euro, operato lo scorso 8 novembre dalla Guardia di Finanza a carico Maria Rosaria Favino e Rossana Porcelli, amministratrici di diritto e di fatto della Ristoro'.

Il provvedimento di sequestro era stato adottato dal gip Flavio Cusani su richiesta del procuratore reggente Giovanni Conzo e del sostituto Miriam Lapalorcia nell'indagine sul servizio mensa negli istituti scolastici di Benevento, nonché in alcune strutture facenti capo alla Asl di Benevento.

In particolare, nei centri per anziani e pazienti psichiatrici di Morcone, Puglianello, Bucciano, San Barolomeo in Galdo e Molinara.

Frode nelle pubbliche forniture e truffa, queste le ipotesi di reato contestate a Favino e a Porcelli.

Nel mirino degli inquirenti, come si ricorderà, alimenti “surgelati e non freschi”; pasti “preparati in largo anticipo”; “carenza di pulizia”, “mancato utilizzo dell'abbattitore delle temperature”. E ancora: “cibo avanzato nelle scuole sistematicamente riciclato, anche se addentato e non consumato del tutto, e destinato alla preparazione della cena per gli ospiti delle strutture sanitarie; uso dei grassi di scarto e di vari rimasugli per la confezione di pasti liquidi per chi si alimentava con il sondino”.

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