Secondo allenamento in granata per Bollini e formazione praticamente decisa per il trainer della Salernitana, pronto a schierare la sua squadra con un 4-3-3 pronto a trasformarsi in 4-3-2-1 in fase di non possesso. "Grinta, cuore, carattere ed entusiasmo: siamo forti, dobbiamo dimostrarlo" ha detto più volte ieri ai calciatori il nuovo allenatore, convinto che questo gruppo possa scalare posizioni in classifica e giocarsela alla pari con tutti gli avversari. Quale la formazione che scenderà in campo domani a Bari? La certezza è che mancheranno per infortunio due pilastri come Vitale e Odjer, anche Schiavi resterà a casa per almeno un mese a causa dell'ennesimo problema fisico stagionale.
Orientativamente, dinanzi a Terracciano, ci saranno Perico e Luiz Felipe Marchi terzini e il tandem Bernardini-Tuia al centro, in mediana scelte praticamente obbligate, con Ronaldo, Della Rocca e Busellato a sostegno del tridente offensivo composto da Coda, Rosina ed Improta, finalmente libero di agire nel ruolo a lui più congeniale senza sfiancarsi in un estenuante lavoro in fase di non possesso come chiedeva Sannino. Verso la panchina Laverone e Zito, pronti a dimostrare il loro valore a Bollini e a scalare progressivamente posizioni nelle sue gerarchie. Non è da escludere, in extremis, una Salernitana in campo con il 4-3-1-2, con Rosina alle spalle di Coda e Donnarumma e Improta inizialmente fuori. Spetta al mister mettere gli attaccanti in condizioni di rendere: il modulo viene dopo gli uomini e Donnarumma, a questa squadra, può dare ancora molto.
Gaetano Ferraiuolo