di Marco Festa
Sa bene di non avere la bacchetta magica e preferisce badare al sodo, Walter Novellino. Domani il debutto sulla panchina dell'Avellino. Alle 15, al “Partenio-Lombardi” sarà sfida salvezza con l'Ascoli. Una partita che giunge al termine della settimana iniziata con l'annuncio dell'ingaggio del tecnico di Montemarano dopo l'esonero di Domenico Toscano, successivo al pesante 3-0 subito dai lupi all'Orogel Stadium “Dino Manuzzi” di Cesena. È il momento di voltare pagina in maniera concreta: come Novellino. E c'è un solo modo per farlo: i 3 punti. «Ho ricevuto disponibilità da parte di tutti, anche se è un fatto ovvio quando avviene un cambio di allenatore. La squadra sta bene fisicamente. I calciatori devono capire di trovarsi in una piazza importante e a loro cercherò di trasmettere i miei stimoli e la voglia di ottenere risultati. Le qualità ci sono e la disponibilità che i ragazzi mi hanno mostrato mi lascia ben sperare.» ha esordito il neo-mister in sala stampa.
Donkor e Bidaoui sono pronti a prendersi la fascia sinistra. A centrocampo riecco a Jidayi, anche se non è ancora al top della condizione fisica: «Deve raggiungere una condizione fisica ottimale e sono sicuro ci darà una grossa mano. Donkor lo volevo già quando ero al Modena come terzino destro ma può giocare anche a sinistra. Bidaoui ha grande qualità. Domani ho bisogno di questi calciatori.»
In avanti largo al tandem Ardemagni – Castaldo. A destra, nelle retrovie, fiducia in Gonzalez anche per l'oggettiva assenza di grandi alternative. È già nato il primo 4-4-2 targato “Monzon”, in cui Djimsiti e Perrotta saranno chiamati a proteggere la porta difesa da Frattali (in vantaggio su Radunovic) e D'Angelo e Belloni struttureranno completeranno il settore nevralgico: «È l’unica soluzione che abbiamo lì, devo dargli certezze e lui deve imparare a proporsi di più, non è il suo ruolo, ha fatto sempre il centrale.»