Lui ha cinquantotto anni, la compagna meno di cinquanta. Abitano a Benevento, entrambi sono sott'inchiesta: lui per violenza sessuale e maltrattamenti ai danni della figlia, la donna solo per la seconda ipotesi di reato. La coppia - difesa dall'avvcato Antonio Leone - è finita nel mirino di un'indagine diretta dal sostituto procuratore Iolanda Gaudino ed affidata ai carabinieri. Avviata dopo la denuncia della ragazza, poco più che ventenne. Si era allontanata da casa, ai militari aveva raccontato gli abusi che sarebbe stata costretta a subire; le 'attenzioni' morbose che le avrebbe rivolto il papà. E, poi, le angherie che il genitore e la convivente le avrebbero riservato in un periodo compreso tra gli ultimi mesi del 2015 e la prima parte dell'anno in corso.
Parole che avevano innescato l'attività investigativa, con l'obiettivo di verificarne la fondatezza ed accertare l'esistenza delle gravi condotte descritte dalla giovane. Un lavoro nel corso del quale il Pm ha chiesto ed ottenuto la fissazione dell'incidente probatorio, la fase procedurale che permette di acquisire la prova prima del dibattimento. L'udienza è in programma martedì prossimo dinanzi al gip Gelsomina Palmieri. Si svolgerà in forma protetta, come richiede la delicatezza del caso. Che, se dovesse trovare riscontro così come ipotizzano gli inquirenti, rappresenterebbe l'ennesimo anello di una catena di squallore che nella nostra provincia è purtroppo già lunga. Troppo lunga. E' fatta prevalentemente di storie di violenza tra le mura domestiche, quelle che dovrebbero assicurare protezione e sicurezza ai più piccoli e non solo. Vicende terribili, molte delle quali già sanzionate con condanne del Tribunale.
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