di Andrea Fantucchio
Ad Avellino sono già iniziate le polemiche dopo la decisione del comune di bloccare la viabilità l'8 e l'11 dicembre. E con lo spettro delle targhe alterne ritenute necessarie per arginare i livelli di Pm10 presenti nell'aria. Emissioni inquinanti considerate superiori alla norma.
Sono contrari al provvedimento i commercianti che abbiamo ascoltato e ripreso. Adirati per la scelta dell'amministrazione di far coincidere la circolazione limitata con l'inizio delle vacanze di Natale. (Clicca sulla foto di copertina e guarda il video di Ottochannel realizzato da Angelo Giuliani)
Commercianti che considerano il provvedimento comunale una tafazzata che finirà per danneggiare ulteriormente le proprie attività.
Se infatti è assolutamente lodevole che l'amministrazione si muova per arginare l'inquinamento ambientale troppo spesso sottovalutato è anche vero che le scelte prese dovrebbero essere il meno dannose possibile per il maggior numero dei cittadini.
In particolar modo se il provvedimento in questione pregiudica l'attività dei commercianti, la cui sopravvivenza è stata già ampiamente compromessa dai tanti cantieri aperti simultaneamente negli ultimi anni. E dalla mancanza di un piano commercio organico che tenesse in conto le esigenze di tutti.
Natale è ancora lontano, ma i problemi non sono mancati. Con il centro storico che da quattro anni cerca disperatamente di farsi sentire: chiedendo le istallazioni a proprie spese di casette e luci.
Quest'anno pare almeno che le luminarie arriveranno anche al di là di via Nappi. Un passo avanti per una strada che negli anni restava spesso al buio.
Consolazione comunque da poco per i commercianti che si sentono abbandonati dall'amministrazione.
Da tempo chiedono di essere ascoltati dai rappresentanti comunali per far fronte alle esigenze più urgenti: a partire dal caos parcheggi che scoraggia i compratori. Con il pericolo multe sempre dietro l'angolo.
Ma i problemi non appartengono solo al centro storico e si estendono a larga parte dei commercianti di Avellino.
Dall'area che gravità intorno a Piazza Libertà, passando per lo stesso corso, senza dimenticare corso Europa. Discorso a parte per le periferie dove il requiem, ve lo abbiamo raccontato, è suonato da tempo.
E così, in un simile scenario, i provvedimenti di restrizione della circolazione sembrano una beffa ulteriore. Ritenuta inaccettabile.