“Quella di ieri è una festa con l'insediamento dei nuovi consiglieri provinciali eletti dal 95% degli aventi diritto – dichiara il presidente Gambacorta -. Già questo dimostra l’interesse verso la Provincia, ciò vuol dire che in due anni il Consiglio Provinciale è stato presente sulle questioni importanti: infrastrutture, riorganizzazione della rete ospedaliera, oltre alle competenze proprie dell’ente come strade, scuole, fiumi e ambiente. Il tutto in una logica di confronto e di raccordo che ci deve essere con Comuni e Regione. Le Province, dunque, hanno dimostrato che esistono. Non temiamo effetti dal referendum – aggiunge Gambacorta - perché gli enti sono stati già riformati. In ogni caso, spero che tornino i cittadini a votare e io di certo non sono legato alla poltrona”.
E’ stato il presidente Domenico Gambacorta ad aprire i lavori dell’assise per l’accertamento del possesso dei requisiti dell’elettorato passivo per la carica di consigliere provinciale.
Nel parlamentino di Palazzo Caracciolo siederanno per il prossimo biennio: Enza Ambrosone, Caterina Lengua, Luigi Tuccia, Gianluca Festa e Vito Farese del Pd, Girolamo Giaquinto e Franco Di Cecilia di Moderati per l’Irpinia, Vito Pelosi e Luigi D’Angelis dell’Udc, Fausto Picone e Marino Sarno di Proposta Civica per l’Irpinia, Giovanni Romano di Avellino Popolare.
Gianni Vigoroso