Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione "Granatissimi", condotta da Enzo Guariglia e in onda ogni venerdì su Ottochannel alle ore 21, l'ex centrocampista della Salernitana Riccardo Perpetuini ha parlato di Alberto Bollini, suoi allenatore ai tempo della Lazio: “Prima di andare a Foggia ho lavorato con lui nel settore giovanile biancoceleste. E' un tecnico esigente, innamorato del 4-3-3 e dell'organizzazione in tutti i reparti. Sul piano offensivo ci dava parecchie idee e la squadra si esprimeva con qualità, lo ricordo con grande affetto. Con noi ha adottato solo questo modulo, a gara in corso può fare degli accorgimenti, ma la sua idea di gioco è quella e credo che proseguirà su quella strada. Rosina? Non sta a me indicare quale sia la posizione più congeniale alle sue caratteristiche, toccherà a Bollini inquadrarlo nel modo migliore. E' indubbiamente un giocatore forte”.
Dopo aver salutato Mounard (presente in studio) paragonandolo "al buon vino, invecchiando migliora, ho un ottimo ricordo sia umanamente, sia calcisticamente di questo ragazzo”, Perpetuini ammette che “sto seguendo poco le vicende calcistiche in generale, ma andare a giocare a Bari è difficile per tutti, è un campo ostico. I biancorossi stanno attraversando un momento di difficoltà, ma la rosa è decisamente forte per la categoria: far risultato lì è dura, ma l'auspicio è che la Salernitana vinca. Sento ancora Tuia, c'è un rapporto costante e mi racconta un po' cosa accade lì a Salerno. E' una piazza che può ambire a categorie più importanti”.
Gaetano Ferraiuolo