Il presidente del Centro di Coordinamento Salernitana Club Riccardo Santoro è intervenuto nel corso della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni venerdì su Ottochannel, canale 696 del digitale terrestre. Tanti gli argomenti affrontati, su tutti l'addio di Sannino: “Mi aspettavo l'esonero, non certo le dimissioni. Sono dispiaciuto che Lotito abbia attribuito all'atteggiamento della tifoseria l'addio dell'allenatore, ma è legittimo che chi paga il biglietto possa contestare, a patto che lo si faccia con civiltà e correttezza. Era nell'aria, comunque, un ribaltone tecnico: una parte della squadra non lo seguiva più, era necessaria una scossa e finalmente è arrivata. Contro la Pro Vercelli non abbiamo giocato male, ma questi calciatori sono molto più forti di quanto non dica la classifica: sono convinto che molti di loro ben figurerebbero anche in A”.
Sulla gara di venerdì: “Non mi posso appellare agli episodi, contro la Pro Vercelli sia la squadra, sia il tecnico hanno commesso tanti errori. A questo gruppo manca un leader, un giocatore che caricasse i compagni nei momenti di maggiore difficoltà: calcisticamente parlando manca la cattiveria necessaria, lo stiamo pagando. Non condivido che Rosina faccia il capitano: era appena arrivato, non conosceva l'ambiente e non è stata una scelta giusta. Io darei la fascia a Tuia, ormai da anni a Salerno”. Sul gemellaggio che si rinnoverà oggi, Santoro si è espresso così: “Quel 3-4 ci brucia ancora, fu una partita che ci aveva condannato quasi ai play out. Non ci aspettavamo regali dal Bari, ma sia in campo, sia sugli spalti alcuni episodi diedero molto fastidio e notammo una cattiveria agonistica inusuale. La speranza è di vincere e convincere, abbiamo troppo bisogno di questi tre punti”.
Santoro batte su un concetto: “Con questa rosa possiamo puntare ampiamente ai play off, ma quando parti ad handicap lo paghi. E' un campionato molto interessante, il big match di giornata, a mio avviso, è Cittadella-Spal. Poi c'è Bari-Salernitana: i pronostici sono a favore loro, ma sono fiducioso”. Sull'addio dell'allenatore, Santoro aggiunge: “Non so se Sannino abbia detto quelle cose, ma una persona intelligente non ironizzerebbe mai sulla storia della Salernitana in una piazza che tiene tantissimo alla sua squadra di calcio. Non si è posto bene con nessuno, ricordo tutte le litigate con alcuni giornalisti che lasciavano capire che non era sereno. Non ho mai compreso tutte le sostituzioni di Donnarumma, mentre altri attaccanti erano intoccabili. Contro la Ternana, sopra di due gol, non doveva mai togliere dal campo un bomber che poteva sbloccarsi”. Infine sulla sfida di oggi: “Come Centro di Coordinamento abbiamo allestito due pullman da 50 posti, il nostro progetto va avanti e ci stiamo circondando di persone propositive, determinate e che coinvolgano i giovani. Il Bari è nato per puntare alla serie A, il cambio di allenatore fa capire che però c'è qualche problema. Non mi spiego perchè abbiano fatto andare via Rosina. Pareggio? Dobbiamo puntare al massimo: 0-1”
Gaetano Ferraiuolo