Salerno

Mentre sul web impazza la polemica per i fischi dei baresi rivolti ad un calciatore granata, a Bari è andata in scena una giornata particolarmente bella e significativa, un autentico spot per un calcio sempre più in crisi e che ha bisogno di due tifoserie del genere per andare avanti. Al di là del risultato maturato sul campo (ancora una volta favorevole ai galletti, complice anche qualche episodio arbitrale favorevole), gli ultras hanno vinto ancora dando vita ad uno spettacolo indimenticabile, come certificato anche dalle centinaia di foto e video diffusi sul web in queste ore. Non capita certo tutti i giorni che tifoserie avversarie pranzino insieme, girino per le strade cittadine cantando e sventolando bandiere e che assistano alla partita nello stesso settore, fianco a fianco senza alcun problema di ordine pubblico. Baresi e salernitani hanno incarnato i veri valori dello sport, rinsaldando un rapporto di amicizia sempre più profondo e che non sarà scalfito da battibecchi social comprensibili, ma forse esagerati. 

In 19mila hanno preso parte a questa festa, ben 2mila provenienti da Salerno, una carovana granata d'altri tempi che ha visto nelle famiglie e nei bambini i protagonisti principali. Apprezzabile il gesto dei tifosi del Bari che, ogni qual volta Terracciano raccoglieva un pallone in fondo al sacco, intonavano cori a favore dei salernitani, altrettanto sportivi a fine gara ad accettare un risultato bugiardo ed un arbitraggio che meriterebbe una serie di riflessioni da parte del designatore Farina, presente in tribuna. Momento di grande divertimento quando tutto lo stadio ha intonato un "Chi non salta è napoletano" che ha coinvolto ed entusiasmato anche chi segue la partita con minore partecipazione emotiva. Salerno e Bari, al di là di tutto, hanno vinto ancora: appuntamento all'Arechi nel girone di ritorno...

Gaetano Ferraiuolo