Salerno

Esagera Lotito quando dice che "Salerno pretende tutto e subito, è una piazza eternamente scontenta", ma, nell'epoca dei social, il malcontento dei tifosi è amplificato all'ennesima potenza. Soprattutto nell'ultimo lustro calcistico, sembra che ci sia sempre qualcosa che non va e tutti, chi più chi meno, sono stati oggetto di contestazione: Perrone è stato criticato anche per il modo di vestirsi, si chiedeva l'esonero di Menichini anche quando era primo in classifica, si chiede la cessione di Rosina, si becca l'allenatore di turno al primo pareggio casalingo, ecc ecc. Spulciando social network e siti internet, notiamo un disfattismo generale che certo non aiuterà la Salernitana a scalare posizioni in classifica. Chiariamo: i problemi attuali non possono essere attribuiti alle pressioni della piazza, anzi il pubblico resta l'unica componente imprescindibile per dare una svolta ad una stagione ahinoi molto simile a quella passata. Certamente, però. sembra quasi che non si aspetti altro che la sconfitta per dare libero sfogo ad una rabbia comprensibile, ma assai prematura. 

Proviamo ad accantonare tutto quello che è successo in questi mesi e concentriamoci esclusivamente sulla partita di questo pomeriggio al San Nicola. Dopo una settimana difficilissima, ricca di tensioni e contro un avversario tra i più quotati della categoria, la Salernitana ha costruito una serie infinita di occasioni da rete imbattendosi nei legni, nei miracoli del portiere biancorosso e nelle decisioni avverse dell'arbitro. Cosa si può rimproverare a questi calciatori se Rosina colpisce due pali, se Serra non fischia un rigore solare e se il Bari segna due gol su altrettanti tiri in porta sfruttando una punizione inesistente e tre rimpalli favorevoli in piena area? Bollini non ha la bacchetta magica, ha bisogno di tempo e forse qualche errore l'ha commesso (sacrificare Donnarumma in nome del modulo è un azzardo, i terzini hanno giocato malissimo e andavano sostituiti), ma mai come oggi non si può rimproverare davvero nulla ad una Salernitana che raccoglie molto meno di quello che merita. Nessuno dice che sia tutto rose e fiori: la classifica piange, fuori casa non si vince, si segna poco, si subisce sempre gol, i punti di vantaggio sulla penultima sono appena 2 (e l'Ascoli ha una partita in meno) e alle porte ci sono avversari decisamente superiori e pericolosi.

Fare polemiche ed assumere un atteggiamento catastrofico a prescindere, però, non aiuta. Pur cercando di essere obiettivi, manteniamo la linea editoriale che da sempre ci ha contraddistinto: critiche costruttive, analisi dei fatti, ma volontà comune di essere d'aiuto alla nostra Salernitana per quanto possibile. A fine stagione si tireranno le somme. Non abbiamo il prosciutto davanti agli occhi nè vogliamo difendere a prescindere società e dirigenza: ma la B e la Salernitana sono patrimoni troppo importanti e buttare tutto via a inizio dicembre sarebbe un errore clamoroso. Ora più di prima...forza granata!

Gaetano Ferraiuolo