di Marco Festa
Avellino - Ascoli 1-2: le pagelle.
Avellino (4-4-2)
Frattali 6: Si oppone con un riflesso felino a Orsolini all’inizio dell’azione che culmina nel calcio di rigore ingiustamente concesso all’Ascoli. Non può nulla sulla correzione in rete da distanza ravvicinata di Gatto. Nel finale si allunga con la punta delle dite su una stoccata del subentrato Favilli evitando che il passivo diventi ancor più pesante.
Gonzalez 5.5: In avvio di gara sfiora il gol di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Verde. Contiene Giorgi, ha vita decisamente più difficile con Gatto, che non riesce a chiudere in occasione dell'1-1: come sempre generosità e grandi limiti nell'interpretare un ruolo che non è suo.
Djimsiti 6: Prova a sganciarsi palla al piede, con personalità, per creare superiorità numerica, e a tre minuti dal 90’ impreca contro la sfortuna per il palo che gli nega la goia del gol del pari dopo un colpo di testa da applausi per elevazione e scelta di tempo.
Perrotta 6.5: Fa un miracolo sul tiro a botta sicura di Cacia deviando con la spalla una sassata da distanza ravvicinata, ma Aureliano lo punisce, con l’Avellino, espellendolo e concedendo il rigore. Resta una sicurezza nella balbettante retroguardia irpina.
Donkor 5: Orsolini e Cacia gli vanno via con disarmante facilità. Qualche buona chiusura in una partita in costante affanno.
Verde 6: È magica la sua pennellata mancina all’incrocio dei pali, che fa illudere i lupi. Mette dentro qualche buon pallone, ma alle volte (troppe) si incaponisce a portar palla perdendola puntualmente. (27' st Camarà 6.5: Entra col piglio giusto. Colpo di tacco geniale due minuti dopo l’ingresso sul rettangolo di gioco, poi cross al bacio per Jidayi all’89’. Un’oasi di tecnica nel deserto biancoverde).
D’Angelo 6.5: Sradica palloni, sputa sangue per la maglia di cui è fiero capitano. Altra partita da esempio in campo per i compagni di squadra.
Paghera 5: Irruenza e pericolosi black-out. Al 74’ sbaglia clamorosamente rifinitura per Ardemagni. Titolare a sorpresa, non riesce a lasciare il segno.
Crecco 4: Esce tra i fischi dopo aver clamorosamente ciccato un sinistro da posizione favorevole. Nel primo tempo solo un cross in Curva Nord. Svarioni tecnici da mani davanti agli occhi. (st 7’ Belloni 5.5: Al 91’ ha sul sinistro una palla da scaraventare in diagonale in porta, ma alza troppo la mira. Dà brio ma non incide).
Ardemagni 5.5: La traversa trema ancora per il colpo di testa in torsione con cui sfiora il gol del 2-1 al 42’. Augustyn lo mette giù ma Aureliano lascia correre. Poi i rifornimenti latitano e lui si eclissa.
Castaldo 4.5: Guadagna la punizione trasformata in gol da Verde. Poi tanti errori in fase di appoggio e nessuna superiorità numerica creata come faceva un tempo, quando saltava uomini come birilli. L’ombra del giocatore che fu. L’Avellino sta pagando anche il suo girone di andata ampiamente insufficiente. (22' st Jidayi 5.5: Non trova la correzione vincente da posizione defilata al minuto numero 89. C’è bisogno come il pane della sua fisicità in mezzo al campo).
Ascoli (4-4-2): Lanni 6; Almici 6, Augustyn 5.5, Mengoni 6, Mignanelli 5.5; Orsolini 7.5 (39' st Favilli 6), Carpani 6, Cassata 6, Giorgi 6 (27' st Felicioli 6); Cacia 7, Gatto 7 (47' st Paolini sv).
Arbitro: Gianluca Aureliano della sezione di Bologna 4.