di Marco Festa
«Non mi va di appellarmi alla sfortuna. Sinceramente il rigore non concesso ad Ardemagni mi pesa un po’, sul loro rigore non saprei dare una valutazione precisa perché non ho visto bene l’episodio». Parole e idee firmate Walter Novellino. Il neo-tecnico dell’Avellino ha iniziato così il commento della sconfitta casalinga contro l’Ascoli: 1-2 con sviste arbitrali e sfortuna a condizionare la sua “prima” in biancoverde. «Non sono contento per quanto fatto vedere nei primi venti minuti e forse non sono stato bravo io a farmi capire dai ragazzi.» – ha proseguito il mister di Montemarano, omaggiato a fine gara con una bottiglia di vino dal sindaco Beniamino Palmieri – «Sulla nostra sinistra non abbiamo fatto benissimo, avremmo dovuto gestire meglio la palla a centrocampo sull’1-0. Abbiamo preso un gol di cui avremmo potuto fare tranquillamente a meno. A livello caratteriale la squadra, però, mi è piaciuta. Sono convinto che possiamo uscire da questa situazione altrimenti non sarei qui. Le cose da migliorare ci sono e dobbiamo lavorare. La sconfitta pesa fino ad un certo punto. Vorrei che i ragazzi giocassero con la testa meno pesante perché dopo l’espulsione abbiamo reagito bene e ciò vuol dire che i valori li abbiamo».