C'è chi ha scelto la 'modalità stanziale', piazzando un cartello dinanzi all'ingresso di un garage, un negozio o un vialetto; e chi, invece, ha preferito che il messaggio diventasse 'mobile'. Ne ha affidato il contenuto ad un cartello che ha poi fissato al parabrezza posteriore dell'auto (nella foto), portandoselo dietro, dunque, ovunque. Consentendo a tutti di leggere quelle parole indirizzate al maleducato di turno. Quasi sempre è qualcuno che abita nella stessa zona, addirittura nello stesso palazzo. Oppure transita da quelle parti e non ci pensa su neanche un attimo: parcheggia la macchina come meglio gli aggrada, ostacolando l'accesso a box privati, depositi, locali commerciali e aree condominiali.
Succede praticamente ad ogni ora del giorno, ciò che colpisce è la reazione di chi fa le spese del comportamento incivile. La maggior parte smoccola ed attende pazientemente che la situazione si risolva; altri, al contrario, chiedono legittimamente l'intervento dei vigili urbani dopo aver esaurito la loro dose di tolleranza. Che, nel caso del proprietario di una macchina che sarà stata sicuramente notata in città, è poi sfociata in un mix di rabbia e frustrazione che lo ha indotto ad apostrofare come 'cornuti' - e a subire una successiva 'replica', scritta sull'asfalto, pensate un po', con la vernice nera - coloro che, a suo dire, dovrebbero preoccuparsi non del modo in cui viene effettuata la sosta, ma di chiedere di allargare la strada. Come se fosse facile.
Casi che scatenano il sorriso, certo. Inevitabili conseguenze di comportamenti che non fanno onore a chi a li adotta, violando le regole della convivenza. Infischiandosene delle ragioni altrui. Ignoranza ed arroganza contro le quali, chissà, potrebbe funzionare quel 'cornuti' messo in bella mostra.
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