Se è vero che questa squadra sta palesando alcuni limiti preoccupanti, è altrettanto vero che la dea bendata ha voltato da troppo tempo le spalle alla Salernitana. Ormai da un anno e mezzo a questa parte, infatti, i granata sono tartassati da infortuni, torti arbitrali talvolta clamorosi ed insipiegabili, miracoli dei portieri avversari e una serie incredibile di pali e traverse. La Salernitana, ahinoi, quest'anno primeggia in una sola classifica: Della Rocca e compagni, infatti, in queste 19 gare ufficiali hanno colpito ben otto legni, un dato che aumenta il rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. L'apoteosi ieri pomeriggio a Bari, quando i biancorossi hanno capitalizzato al meglio gli unici due tiri in porta della partita ringraziando Serra e la fortuna se Micai è riuscito a tornare a casa senza gol sul groppone. Gridano vendetta i legni colpiti dallo scatenato Alessandro Rosina: traversa piena al 5' del primo tempo, palo al 28' della ripresa, occasioni che avrebbero potuto cambiare la storia della partita e della stagione. In precedenza ricordiamo la traversa di Donnarumma con il Pisa, quella colpita da Coda contro la Ternana o, ancora, quella di Improta nel derby con il Benevento sul risultato di 0-0. Solo la Salernitana di Pioli, nel 2003-04, era stata più sfortunata: solo Di Vicino, in 10 gare, centrò in pieno l'incrocio dei pali in sei occasioni, quasi sempre con un bolide di sinistro su calcio piazzato. La speranza è che ci possa essere immediatamente un'inversione di tendenza e che anche la fortuna si ricordi dei colori granata.
Gaetano Ferraiuolo