Le polemiche social, il gemellaggio con i baresi, gli arbitraggi, gli errori difensivi, l'apparente distacco della società e la prossima sfida di Frosinone. Tante le tematiche trattate in queste ore dalla tifoseria salernitana, profondamente delusa per l'ennesima sconfitta stagionale e per una classifica che ricorda molto quella della passata stagione. La redazione di Granatissimi.Ottopagine ha dato voce alla gente intervistando tante persone che stanno soffrendo- sportivamente parlando- per queste continue debacle della Salernitana, registrando le opinioni più disparate. "Non andrò più a Bari" dice ad esempio Marco Amendola "a Salerno li abbiamo accolti con una coreografia, loro hanno fischiato un nostro calciatore. Qui sembriamo un'associazione di beneficenza, io invito tutti a pensare soltanto a noi stessi: rispettiamo gli ultras, ma la tifoseria è composta da altre decine di migliaia di persone e, nella sfida di ritorno, mi sento libero di fischiare i giocatori del Bari e di non accodarmi a nessun gemellaggio. Per me esiste solo la Salernitana".
Di parere opposto Lodovico: "Un'amicizia trentennale non può essere rovinata da un arbitraggio o dai fischi ad un giocatore, reo in passato di aver esultato in modo sbagliato. Sono fiero di questo gemellaggio, sono stato accolto benissimo e ricordo a tutti che i baresi sono sempre presenti in curva quando la Salernitana ha bisogno di sostegno incondizionato. A ritorno sarà una gran festa, le polemiche social sono sterili e non fanno neanche notizia". "Se Mandorlini allenava il Bari, non lo avremmo fischiato per 90 minuti?" la riflessione di Nello Falcone, mentre Ilaria aggiunge che "i nostri ultras sono stati dei signori e hanno chiarito la loro posizione attraverso un comunicato, mi aspetto che la curva del Bari chieda scusa per i fischi. A ritorno, onestamente, non credo sarà nuovamente accettato un tripudio nei distinti ed in tribuna qualora i biancorossi dovessero fischiare. Gemellaggio ok, ma ci vuole rispetto reciproco, non unilaterale".
Si parla molto anche degli arbitraggi. Il Salerno Club ha emesso un duro comunicato, ieri un tifoso ha scritto alla nostra redazione esortando la società ad intervenire. Le polemiche non mancano, ecco il pensiero di Amalia Ragone: "Nessuno vuole dare alibi alla squadra, ma la storia insegna che la Salernitana è antipatica a qualcuno. Se la proprietà non ci dovesse tutelare, personalmente resterò a casa fino a fine stagione". Duro anche Dionisio Bisogno: "Per tutelare un ruolo istituzionale, Lotito mette la Salernitana in terzo piano e questo non va bene. Perchè Mezzaroma tace? Possibile che non contiamo nulla? Il Pisa non ha una società e ha avuto episodi arbitrali favorevoli, contro di noi i difensori parano e nessuno si indigna. La curva, al posto di pensare ai gemellaggi, protestasse in modo concreto quando giochiamo in casa: se all'Arechi non vinciamo più è perchè la curva e il resto dello stadio non creano il clima giusto per far tremare le gambe agli avversari".
Sull'aspetto tecnico, Simone Pappalardo sostiene che "sarebbe folle criticare Bollini dopo due allenamenti, ma quando parti con Perico e Luiz Felipe terzini e rinunci a Donnarumma per mettere in campo un modulo provato per 24 ore sicuramente sei criticabile. Se gli allenatori pensano che la tattica conta più di chi gioca bene, è giusto vengano immediatamente esonerati. Bollini sia intelligente e non integralista: a noi interessano i punti, no gli scienziati". Dopo un ko, spuntano fuori addirittura i sostenitori di Sannino. Gaetano Durso, ad esempio, è convinto che "far scappare un allenatore per le critiche dovute a presunte parole forse mai dette conferma che non siamo da serie A, forse neanche da serie B. Sannino ha commesso i suoi errori, ma Bollini non farà sicuramente meglio. Se prendiamo 2 pali a partita, se gli arbitri ci danneggiano, se in difesa dormono e se il centrocampo è lento, nessun allenatore può invertire la rotta. A Salerno criticherebbero anche Mourinho, Conte, Lippi e Capello: dobbiamo crescere, così siamo da dilettanti e diamo ragione a Lotito".
Gaetano Ferraiuolo