Napoli

La lunga attesa è durata tre anni. Un periodo interminabile pieno zeppo di occasioni perse. Ma finalmente l'Italia della sciabola maschile è tornata a gioire in Coppa del Mondo. L'ha fatto a Gyor in Ungheria con una squadra giovane senza l'eterno Aldo Montano che nell'individuale dopo aver eliminato il napoletano Luca Curatoli si è fermato ai piedi del podio. Proprio l'atleta campano è stato tra i grandi protagonisti tirando benissimo.

Gli azzurri hanno eliminato la Georgia negli ottavi di finale (45-21), poi è stato il turno della Germania (45-32) e in semifinale è andato in scena il grande confronto con la Russia. Curatoli e compagni sono stati bravissimi a gestire i momenti delicati degli assalti imponendosi per 45 a 41. In finale anche la Corea del Sud si è inchinata alla superiorità di Curatoli, Berré, Samele e Pellegrino che hanno chiuso sul 45 a 40 dando il via alla grande festa. E' un successo importantissimo, ottenuto da chi è il futuro della disciplina, senza dimenticare però che in caso di necessità c'è sempre l'eterno Montano pronto a dare una mano.

"E' una vittoria fortemente voluta da tutto il gruppo azzurro - commenta a caldo il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Mancava da tempo e ciascuno degli atleti, ma anche tutto lo staff a supporto ha lavorato per tornare sul gradino più alto del podio. E' stata davvero una gara "simbolo": abbiamo subìto, poi dovuto rimontare, quindi gestito e in alcune fasi realmente dominato. Sono felice per l'intero gruppo della sciabola azzurra"