Una cooperativa del gol. Questo è il Napoli 2016/2017. Lo scorso anno, dopo quindici giornate, Higuain aveva segnato la metà delle reti segnate dalle squadra partenopea, 14 su 28, i marcatori azzurri erano solo sei. Quest'anno, per ovviare alla mancanza del numero nove, specie dopo l'infortunio di Milik, il numero di reti è diminuito, sono 27, ma sono aumentati i marcatori azzurri, ben dieci. Insomma ci ha pensato l'intera rosa a sopperire alla mancanza del bomber. Segna tanto la formazione di Sarri e lo fa addirittura bypassando la figura del centravanti come accaduto contro l'Inter, quando alla cooperativa del gol si è aggiunto anche Zielinski, considerato, fino a quel momento, il grande assente in questa speciale lista che comprende anche tre difensori. Basta rivedere le due reti che hanno aperto la sfida coi nerazzurri per capire come il Napoli abbia trovato soluzioni alternative per arrivare in porta. Non c'è un bomber di razza, allora si cerca di cambiare fronte per trovare Insigne o Callejon alle spalle dei terzini e attendere l'inserimento dei centrocampisti. Soluzioni nuove che potrebbero portare i frutti anche nel big match di Champions di Lisbona contro il Benfica, una sfida con in palio gli ottavi di finale. Resta il ballottaggio tra un Mertens in fase calante e un Gabbiadini che ha dato segnali di ripresa. Ma al Da Luz non servirà solo lo stoccatore, bisognerà contare anche sulle armi di cui dispone Sarri.
Redazione