Avellino

 

di Marco Festa

«Deve raggiungere una condizione fisica ottimale, ma sono sicuro ci darà una grossa mano». Walter Novellino non aveva fatto mistero già nella conferenza stampa alla vigilia della gara casalinga con l'Ascoli, poi persa col finale di 1-2, di reputare William Jidayi come un elemento cardine per il suo Avellino. Esperienza e fisicità per un lupo giovane e leggerino, soprattutto a centrocampo, ma anche versatilità: l'italonigeriano ha avuto ampiamente modo di dimostrare di saper essere prezioso non solo in mediana ma anche in difesa, grazie alla sua abilità nel gioco aereo ed al suo senso della posizione. Jidayi è stato per Attilio Tesser la chiave di volta per trovare equilibri a lungo inseguiti, sia agendo davanti alla retroguardia, sia nel cuore della stessa; puntava forte su di lui pure Domenico Toscano, che però lo ha perso dopo quattro giorni dall'inizio del ritiro di Sturno, per via di una lesione al polpaccio sinistro che lo ha costretto a saltare tutto il pre-campionato, e di nuovo lo scorso 15 ottobre, quando si procurò dopo soli 19 minuti di gioco, contro lo Spezia, uno stiramento di secondo grado al flessore della coscia destra. Un infortunio messo alle spalle dopo diverse settimane di stop forzato.

Sabato c'è il derby con il Benevento, ieri sera vittorioso sul Cesena, col finale di 2-1, nel posticipo della diciassettesima giornata di Serie B; ad un punto dal secondo posto ed a tre dal primo: contro i sanniti ci sarà da fare a meno di Marco Perrotta, squalificato per effetto del rosso diretto rimediato nella ripresa della partita coi marchigiani di Alfredo Aglietti a causa dell'ormai nota svista dell'arbitro Gianluca Aureliano della sezione di Bologna, che ha ravvisato un tocco di braccio in area di rigore laddove il centrale aveva impattato il pallone con la spalla. Riecco allora il jolly Jidayi: interprete ideale per rinforzare il settore nevralgico in attesa del mercato di gennaio, ma pure più di un semplice rincalzo per puntellare il pacchetto arretrato. Oggi, alle 15, seduta di allenamento a porte aperte per testare questa ed altre soluzioni in vista di un incontro atteso, più che mai cruciale per provare a tirarsi fuori dai bassifondi della graduatoria.