“La cultura è un bene primario, come l'acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti”. La frase di Claudio Abbado è lo slogan perfetto per l'iniziativa messa in campo da Gesesa. L'Arco di Traiano e la chiesa di Santa Sofia, da domani, brilleranno di una luce nuova. Inaugurazione fissata alle 17 per l'Arco di Traiano e alle 18 per il complesso di Santa Sofia per il progetto “ Gesesa illumina la storia del Sannio”.
L'azienda in collaborazione con Acea illuminazione pubblica valorizzerà i monumenti più rappresentati del Sannio attraverso un'installazione di luci permanente. Un progetto di illuminotecnica promosso da un'azienda che vuole vivere la comunità.
«Ci siamo chiesti se un'azienda potesse avere un'anima» ha spiegato alla presentazione dell'iniziativa il Presidente di Gesesa, Gino Abbate «noi ci crediamo ed è per questo che abbiamo attivato un progetto di responsabilità sociale d'impresa. Così parte dei profitti che provengono da questa azienda, che è un misto di pubblico privato, vengono riversati sul territorio. Abbiamo individuato diversi percorsi: quello culturale, sociale, della scuola. E infatti per attivare questo progetto abbiamo collaborato con numerose realtà del territorio».
Insieme alle luci saranno installati anche due totem informativi con testi in braille e un sistema di Qr code che fornirà spiegazioni sui sito. Per il progetto coinvolte l'associazione Benevento Longobarda, gli allievi del Liceo Guacci e ancora l'Unicef.
Gino Abbate, inoltre, ha annunciato una prossima campagna di sensibilizzazione all'utilizzo dell'acqua pubblica: «Gesesa sarà nelle scuole per stimolare ad un cambio delle abitudini e degli stili di vita. Avvieremo la campagna 'imbrocchiamoci' per invitare all'utilizzo dell'acqua pubblica rispetto a quella privata. Spesso, infatti, la paghiamo in modo esagerato. Stimolare l'utilizzo dell'acqua pubblica significa anche stimolare un ambiente più sostenibile e pulito, meno rifiuti, meno smog e migliori qualità di vita. Quindi sosteniamo questo approccio con il territorio di condivisione e partecipazione».
Saluta il progetto con soddisfazione anche il primo cittadino Clemente Mastella. E' l'amministratore delegato di Gesesa, Piero Ferrari, invece a spiegare: «Sarà una festa di luce. Il primo passo di un percorso dove Gesesa comincia a porre attenzione a quegli aspetti della vita sociale della comunità. Non solo il servizio idrico integrato ma anche un ambiente salubre. Penso a progetti come quello del depuratore. Ma l'acqua è anche sinonimo di cultura, per cui con la valorizzazione di questi monumenti vogliamo dire che parlare d'acqua è un fatto culturale».
Un progetto che Acea ha realizzato con grande successo per i monumenti più belli di Roma: dal Colosseo alla Fontana di Trevi.
«Sarà utilizzata una tecnologia a led – prosegue Ferrari – che permette un ridotto impatto ambientale. Il risultato consegna una visuale senza ombre che, nel caso dell'Arco di Traiano, permetterà di ammirare i bassorilievi in modo molto più nitido e vivo».
Non solo cultura. Gesesa attuerà presto un'iniziativa per il sociale dando attenzione alle fasce deboli. «Con la consulenza del Comune daremo un contributo a chi non può pagare le bollette. Un gesto di vicinanza che speriamo possa essere un patto reciproco».
Mariateresa De Lucia