di Marco Festa
Avellino – Benevento è già iniziata. Non sul campo, dove il calcio d'inizio è in programma sabato alle 15, ma tra le strade dei due capoluoghi campani, davanti ai botteghini e alle rivenditorie; nei ristoranti e nei bar, dove non si parla d'altro. Ieri il via alla prevendita dei biglietti per assistere alla derby: polverizzati nel giro di tre ore gli 800 tagliandi messi a disposizione della tifoseria sannita, che ora attende buone nuove rispetto alla possibilità di poter acquistare un ulteriore scorta di 400 biglietti: allo stato attuale difficilmente realizzabile per l'apparente mancanza di tempi tecnici per la concessione dall'aumento della capienza del settore ospiti del “Partenio-Lombardi"; a gonfie vele anche la vendita dei titoli d'ingresso tra i supporters biancoverdi: si va verso il tutto esaurito.
Nessuno vuole perdersi il primo Avellino – Benevento della storia in Serie B. Nessuno vuole perdere in Avellino – Benevento: Walter Novellino oggi allena i suoi a porte chiuse, per scegliere, lontano da occhi indiscreti, gli interpreti del suo 4-4-2 da opporre ai giallorossi, imbattuti da 6 partite e ad un punto dalla zona che garantisce la promozione diretta in Serie A. Occhio al possibile impiego di Richard Lasik come terzino destro in sostituzione di Alejandro Damin Gonzalez: lo slovacco ha giocato tante partite in questo ruolo ai tempi del Brescia e può essere la chiave di volta per tamponare le difficoltà su quel versante di campo, in attesa del mercato di gennaio. Con William Jidayi al posto dello squalificato Marco Perrotta, nel cuore della difesa, al fianco di Berat Djimsiti e l'utilizzo di Niccolò Belloni sulla fascia sinistra di centrocampo, per Luca Crecco, come accaduto, a gara in corso, contro l'Ascoli, possono essere tre le novità dal primo minuto. È già partita a scacchi. È già Avellino – Benevento.