Quindici le richieste di rinvio a giudizio. Le ha avanzate il sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa, che ha ereditato un'indagine avviata dal collega Antonio Clemente e condotta dalla forestale e dalla guardia di finanza. Riguarda la discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, sequestrata dal 2011. Questa mattina era in programma l'udienza preliminare, ma per un problema di notifiche è slittata al 1 febbraio. Quando il gup Flavio Cusani, che ha ammesso la costituzione del Comune di Sant'Arcangelo come parte civile (con l'avvocato Ilaria Iammarino), deciderà sulla posizione delle persone (una sedicesima è nel frattempo deceduta) chiamate in causa da un'inchiesta che prospetta, a vario titolo, le accuse di truffa e falso ai danni della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile, l'ente erogatore di oltre 4 milioni di euro.
L'elenco degli imputati include Vincenzo Belgiorno, Giovanni Capasso, componenti della commissione di collaudo tecnico-amministrativo; Carlo Carleo, responsabile unico del procedimento, Salvatore Capolongo, contabilizzatore; Sebastiano Chizzali, procuratore per conto della Daneco Impianti srl; Ciro Faella, collaudatore statico dell'invaso; Carlo Federico, responsabile unico del procedimento; Bernardino Filipponi, amministratore unico della Daneco Impianti srl; Lamberto Lamberti, geologo della 'Tecno In', la ditta incaricata di eseguire le prove geotecniche; Marco Leone, responsabile tecnico della discarica; Adelio Roberto Pagotto, dipendente della 'Ad Acta Project ed incaricato della progettazione preliminare e definitiva; Angelo Pepe, dirigente dell'Area tecnica – M.I.S. A. Presidenza del Consiglio; Michele Pignone, titolare della ditta esecutrice; Giovanni Russo, direttore dei lavori; Stefano Veggi, dipendente della Sgi srl ed incaricato della progettazione preliminare e definitiva.
Nel mirino degli inquirenti sono finite la presunta falsa attestazione e contabilizzazione relativa a movimentazione e smaltimento di ingenti quantità di terreno derivante dalle operazioni di scavo, posa in opera di strati di argilla e selezione di elementi lapidei. E ancora: la presunta falsa documentazione e fatturazione riguardante il trasporto di 160mila tonnellate di terreno. Attenzione puntata, inoltre, sui sondaggi effettuati, sulle note tecniche sulle condizioni di stabilità dell'argine di valle- Lotto IV, sulla relazione per le opere eseguite. I fatti contestati vanno fino al marzo 2011, quando la discarica, come detto, era stata sequestrata.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Roberto Prozzo, Giuseppe Vernacchio, Cecchino Cacciatore, Stefano Montone, Antonio Verde, Raffale Micillo, Antonio Esposito Mocerino, Perla Sciretti, Antonio Sanson, Gianmichele Scarfato, Marcello D'Ascia, Monica Del Grosso, Riccardo Ferone, Andrea Brezigar, Gino Fulgeri, Paolo Siniscalchi.
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