Benevento

La Uil Avellino/Benevento comunica che i dati Istat su occupati e disoccupati del mese di ottobre 2016 confermano la progressiva tendenza al calo dell’occupazione (-30mila unità rispetto al mese precedente), prevalentemente per la diminuzione del tempo indeterminato mentre aumenta il lavoro a termine.

Il lavoro dipendente – infatti – diminuisce di 39 mila unità di lavoro stabile e si incrementa di 7 mila per il termine. Il saldo ancora positivo su base annua si regge ormai solo sul boom di assunzioni del dicembre 2015 (fine degli incentivi triennali). Particolarmente significativa è la suddivisione di questi dati per fasce di età. In ottobre aumentano gli occupati solo nella fascia con più di 50 anni e diminuiscono in tutte le altre; stesso dato nel trimestre agosto/ottobre 2016 rispetto a quello precedente (per gli ultracinquantenni influisce il forte calo dei pensionamenti). Troppe fonti di dati, purtroppo, non sono d’aiuto alla corretta comprensione sul reale andamento del nostro mercato del lavoro. Di certo siamo consapevoli che buona parte del sistema produttivo italiano è ancora in forte sofferenza e con esso le centinaia di migliaia di lavoratori interessati.

La volatilità dei dati trimestrali, resi noti dall’Istat, evidenzia un elemento che è sotto gli occhi di tutti e che gli indicatori confermano: non siamo di fronte a una costanza nella crescita dell’occupazione e ciò si traduce in termini reali, in assenza di stabilità sociale del nostro Paese. Gli incentivi (decontribuzione) hanno contribuito significativamente a innescare più una “stabilizzazione” di chi era già presente con contratti atipici e temporanei nel nostro mercato del lavoro, che a creare nuova e significativa occupazione. Non dimentichiamoci, inoltre, che il lavoratore con voucher è ricompreso in queste statistiche e ciò comporta un aumento “sovrastimato” del concetto di occupazione "decorosa” vera e propria. 

“Al netto di tutto questo – dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) - in un momento molto delicato per il nostro Paese, quello che occorre necessariamente fare è cercare, comunque, di portare avanti quelle misure nate dai confronti con l’uscente governo Renzi e le parti sociali, poiché i lavoratori e i disoccupati, indipendentemente dal percorso politico, hanno il diritto di non essere abbandonati a se stessi”.

Redazione Bn