Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Oggi è il giorno dell’Isochimica. Inizia l’atteso maxiprocesso che coinvolge ventisette imputati che dovranno rispondere delle accuse inerenti alle morti e alla malattie che hanno colpito gli ex operai dello stabilimento di Pianodardine. Decessi e patologie legate all’inalazione di amianto.

Un processo atteso per oltre trent’anni in primo luogo da quelle famiglie che sono state devastate per sempre dal killer dell'amianto.

I ventisette imputati chiamati a rispondere sono: Il sindaco Paoli Foti, omissione in atti d'ufficio, come custode  dello stabilimento dopo Giuseppe Galasso.

Vincenzo Izzo e Pasquale De Luca, responsabili della sicurezza della fabbrica.

Elio Graziano, proprietario dell'Isochimica.

Il sindaco Giuseppe Galasso con i suoi assessori: Ivo Capone, Sergio Barile, Giancarlo Giordano, Luca Iandolo, Donato Pennetta, Tony Iermano, Raffaele Pericolo, Antonio Rotondi e Antonio Spina.

I quattro funzionari di Ferrovie dello Stato Aldo Serio, Giovanni Notarangelo, Mauro Finocchi e Silvano Caroti

Inoltre: Biagio De Lisa della Eurokomet srl che doveva occuparsi della bonifica, Giovanni d'Ambrosio amministratore unico Geisa, Giovanni Rosti amministratore delegato di Team Ambiente. Michele De Piano e Luigi Borea. 

Francesco Di Filippo amministratore unico della Hge Ambiente srl. accusati di aver omesso di mettere in sicurezza e bonificare il sito. Infine il curatore fallimentare, l'avvocato Leonida Gabrieli. Luigi Cicalese dovrà rispondere di abuso in atti d'ufficio.